CALOPEZZATI – «Basta lanciare fango. Chiunque può fare un tour a Calopezzati per rendersi conto di persona che lo stato di “degrado” denunciato da Fratelli d’Italia non c’è. Sia la marina che il centro storico sono in condizioni perfette, per cui smentisco questi denigratori prezzolati». È questa la posizione del sindaco di Calopezzati Antonello Edoardo Giudiceandrea rispetto alle affermazioni del locale Circolo di Fratelli d’Italia “Giuseppe Tatarella”, che ha rappresentanti nella minoranza in Consiglio Comunale.
FdI rimprovera l’Amministrazione comunale di aver avviato in ritardo l’intervento di pulizia del borgo marinaro e solo a seguito di un loro sollecito risalente al 19 maggio scorso, corredato da immagini. «Un ritardo inaccettabile – affermano dal Circolo – che conferma quanto la nostra voce sia oggi necessaria e incisiva. Tuttavia, non ci accontentiamo di una deforestazione improvvisata, incompleta e, in alcuni tratti, inefficace. È bastato un nuovo sopralluogo – continuano – per documentare come in molte aree, soprattutto in quelle periferiche, la sporcizia non sia stata rimossa e si siano formate vere e proprie discariche a cielo aperto». I meloniani raccontano anche di un turista, in piazza Giudiceandrea, che si è sostituito agli operai comunali per ripulire l’area e denunciano l’assenza di disinfestazioni e derattizzazioni da oltre quattro anni. «A fare la differenza, ancora una volta – continuano da Fratelli d’Italia – sono alcuni imprenditori locali che con coraggio e responsabilità hanno agito in autonomia per garantire un minimo di decoro balneare ai propri clienti, sfidando le assurde direttive comunali».
Di tutt’altro avviso è il sindaco Giudiceandrea, il quale, rimandando al mittente ogni accusa, rimarca che è in atto un tentativo per colpire la sua persona e il suo modo di agire ispirato principalmente all’etica e all’amore verso la sua comunità. «Così facendo – puntualizza il Primo cittadino – non si rendono conto che non stanno lanciando fango su di me, ma su Calopezzati. I fatti contano più delle parole – conclude Giudiceandrea – e, dati alla mano, posso dimostrare che da noi regna l’armonia, il rispetto dell’ambiente e la massima cura verso le persone e le cose».
Il Circolo Tatarella attacca il sindaco anche sull’adesione alla delibera “Salvafratino”, approvata insieme a Crosia. Una delibera scaturita dal fatto che, sulla spiaggia di Calopezzati, è stato avvistato il primo nido attivo in Calabria del 2025 di Fratino (Charadrius alexandrinus), un piccolo uccello costiero a rischio estinzione che sceglie solo spiagge incontaminate per deporre le sue uova. Il Fratino nidifica direttamente sulla sabbia, per cui non si possono usare mezzi meccanici per la pulizia del litorale, poiché si rischia di distruggere i nidi; le pulizie devono essere manuali e accurate, rispettose della vegetazione spontanea e delle zone sensibili. La delibera “Salvafratino” proposta da Lipu (Lega italiana protezione uccelli) e adottata dai Comuni di Calopezzati e Crosia richiama tutti, residenti e turisti, all’impegno e alla responsabilità nel rispettare le dune e i cartelli informativi, non portando cani liberi nelle aree sensibili e segnalando presenze sospette o attività dannose.
«A Crosia però – rimarcano in proposito dal Circolo – le spiagge vengono pulite e la disinfestazione e la derattizzazione avviene sistematicamente. Siamo per la tutela del Fratino – proseguono – ma prima viene la tutela della salute pubblica, della dignità urbana, della sicurezza ambientale. Il borgo marino merita rispetto e un’amministrazione capace di programmare, agire e proteggere». Infine la proposta di FdI: una bonifica delle aree periferiche e la ripresa immediata delle attività di disinfestazione, derattizzazione e pulizia sistematica della spiaggia.
MARIA SCORPINITI (Il Quotidiano – L’AltraVoce 6 luglio 2025)

