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BOCCHIGLIERO ATTUA IL PROGETTO ‘INFOLIFE’ A SOSTEGNO DEGLI ANZIANI

 

Tra i primi Comuni italiani. I dispositivi Gps collegano costantemente gli anziani con i familiari caregiver

BOCCHIGLIERO – Il Comune di Bocchigliero, mille anime appena nel cuore della Sila Grande, circa 1500 metri di altitudine, non sarà più conosciuto solo come il paese dell’accoglienza dei migranti, ma anche come quello che tra i primi d’Italia ha adottato un importante progetto sociale e sanitario, “Infolife”, a sostegno degli anziani. L’iniziativa pilota mette in risalto la sensibilità dell’amministrazione comunale guidata da Alfonso Benevento nei confronti dei problemi legati alla terza età, che si amplificano nei centri dell’entroterra penalizzati dalla carenza di servizi sanitari e da una viabilità ancora da terzo mondo. In questi centri montani o collinari, dove la popolazione è per la maggior parte ultrasettantenne, spesso con figli emigrati, tutto diventa più complicato, persino fare la spesa o sottoporsi ai prelievi per le analisi di routine.

Questo nuovo progetto è stato quindi salutato favorevolmente dalla popolazione. Si tratta di dispositivi Infolife Gps Trackher, concessi in comodato d’uso gratuito a 4 beneficiari anziani di Bocchigliero, che avevano aderito in precedenza alla manifestazione di interesse promossa dal Comune. I dispositivi tecnologici consentono di creare un ponte di collegamento continuo tra gli anziani e i familiari caregiver i quali, attraverso un’App dedicata, possono così monitorare costantemente i propri cari anche a distanza, garantendo loro maggiore sicurezza e serenità.

Il progetto “Infolife”, di grande valore sociale e sanitario, è stato presentato lo scorso 22 agosto nel Comune silano, in Piazza del Popolo, alla presenza di un pubblico numeroso e attento. Per il sindaco Benevento, intervenuto nel corso dell’incontro, esso pone Bocchigliero tra i Comuni pionieri in Italia. L’iniziativa – afferma il primo cittadino – segna un importante traguardo per il Comune montano, a rischio di spopolamento come tanti, ponendolo tra i primi a sperimentare strumenti innovativi a sostegno del welfare e della sanità. Un progetto reso possibile grazie alla collaborazione tra l’amministrazione comunale e l’associazione “Life Ets” presieduta da Giusy Santoro, un esempio di collaborazione virtuosa tra istituzione locale e società civile.

Nel suo intervento in Piazza del Popolo, la stessa presidente Santoro ha evidenziato come Infolife rappresenti un modello di integrazione tra welfare sociale e supporto sanitario, da diffondere e replicare in altre realtà. Sono intervenuti, inoltre, il parroco don Onofrio Farinola e i tecnici Claudio Calió, direttore operativo Infolife, e Dario Paterniti Martello, projet manager di Infolife. Infine, l’interessante il contributo del dottor Luigi Novello che ha illustrato anche l’approccio innovativo della riabilitazione olistica, quella cioè che mira al benessere complessivo della persona, in particolare del paziente affetto dal morbo di Parkinson, attraverso l’utilizzo del Dermatomagnetismo statico che interviene sulle cellule, migliorando la qualità della vita.

Il sindaco Alfonso Benevento ha espresso, al termine dell’evento, la sua soddisfazione per l’iniziativa, un passo concreto di una comunità attenta ai bisogni delle fasce più fragili della società, rinnovando l’impegno della sua amministrazione comunale a promuovere ulteriori progetti che migliorino la qualità della vita dei cittadini, in particolare degli anziani.

MARIA SCORPINITI

 

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