Parte da Cariati la nuova sfida dell’associazione Otto Torri sullo Jonio che aiuterebbe a frenare l’abbandono dei luoghi. È una riproposizione, 27 anni dopo, dell’Euromed Meeting riadattato alle esigenze di bambini e famiglie
CARIATI – Basta un po’ di inventiva, buona volontà, voglia di fare per davvero i genitori e i nonni con figli e nipoti accompagnandoli e insegnando loro a divertirsi con la sola immaginazione. Proprio lì, dove tutto è iniziato. Parte dal centro storico di Cariati una nuova, entusiasmante sfida dell’associazione europea Otto Torri sullo Jonio, diretta da Lenin Montesanto, che a 27 anni dal primo Euromed Meeting, propone di far diventare i centri storici dell’entroterra calabrese veri e propri parchi ludici all’aperto per le feste dei bambini. Il primo esperimento, nei giorni scorsi, è stato un successo, senza bisogno di apparati faraonici o finanziamenti milionari: una festa di compleanno nel borgo, che si è trasformata in un evento.
Otto Torri, in sostanza, ripropone il format dell’ Euromed Meeting, riadattandolo in funzione delle esigenze di bambini e famiglie. Con una speciale gita territoriale e annessa caccia al tesoro, una nutrita pattuglia di piccoli, accompagnati dai genitori, hanno festeggiato il sesto compleanno di una loro compagna di classe e di giochi tra le otto torri della cittadella fortificata bizantina. Giunti in bus da Corigliano Rossano, i partecipanti sono accolti con un buon gelato artigianale di Fortino; subito dopo è iniziata la caccia al tesoro, all’interno della cinta muraria: bisognava trovare delle cartoline raffiguranti, in chiave pop, alcuni Marcatori Identitari Distintivi (Mid) della Calabria Straordinaria: da Scilla e Cariddi al Teorema di Pitagora, dal Bos Primigenius di Papasidero a Luigi Lilio, da Sybaris a Ferramonti di Tarsia. Mid che molti bambini, in particolare quelli del Polo d’infanzia Magnolia, già conoscevano perché tappa delle loro visite guidate.
Lo speciale compleanno è stata anche un’occasione per promuovere una corretta educazione alimentare, bandendo, ad esempio, il cibo spazzatura e preferendo piatti preparati in casa, come una volta. Infatti, sul retro delle cartoline dedicate ai Mid, i piccoli hanno potuto leggere messaggi del tipo: «Ma lo sapevi che la Nutella contiene molto zucchero (che fa male!) e poco cioccolato? Meglio un buon pezzo di cioccolato vero tutto da mordere. E che i famosi golini sono spesso fatti con farine scadenti? Meglio un pezzo di pizza artigianale o fatto a casa dalla mamma». Messaggi che resteranno impressi nella mente dei partecipanti e che i bambini si sono divertiti a scoprire all’interno di uno dei torrioni o sotto una pietra lungo il percorso che, tra vicoli e strettoie, li ha condotti fino al Corso XX Settembre.
Qui un’altra esperienza indimenticabile, forse la più apprezzata: assistere alla lavorazione della creta al torchio con il maestro “vucalaro” Leonardo De Dominicis il quale, proprio come 25 anni fa, ha guidato il gruppo nella realizzazione di piccoli vasi. Anche il momento a tavola è stato identitario, con le ricette della tradizione proposte da ‘A Cantina, il brindisi con succo di clementine 100% senza zuccheri aggiunti e, per gli adulti, bollicine rigorosamente calabresi de iGreco; infine la torta della nonna, naturale e senza coloranti.
Ad effetto anche la frase “#iomangiobene a scuola, a casa, ovunque”, impressa sulla shopper bag consegnata come gadget ai piccoli invitati, che non conteneva caramelle ma crustuli tradizionali del panificio Marsico.
Ad accompagnare il festosissimo gruppo che per circa tre ore ha animato le stradine e le piazzette della cittadella, tra la meraviglia di residenti e visitatori, insieme a Lenin Montesanto e Francesca Felice, c’erano la direttrice della Magnolia Teresa Pia Renzo; Massimiliano Montesanto, Giovanna Coletta e Cristiana Smurra, questi ultimi responsabili organizzativi di diverse edizioni dell’Euromed; Giovanni Filareti, inventore del format ‘A Cantina’, e Damiano Montesanto, sindaco di Cariati nel 1997-2000, la cui amministrazione aveva sostenuto quell’evento turistico-esperienziale e la famosa École d’Été in management dell’identità, all’epoca senza precedenti e rimasto insuperato per numeri, originalità e prospettive.
«Oltre 25 anni dopo – dichiara Lenin Montesanto di Otto Torri – quell’insuperata e pionieristica intuizione di marketing territoriale con i ventenni dell’epoca, oggi genitori, si declina perfettamente in un efficace strumento pedagogico, divertente e alternativo per iniettare nei più piccoli antidoti alla oicofobia e suggerire – scandisce – nuove esperienze replicabilissime per frenare l’abbandono dei centri storici». L’obiettivo, per Montesanto, è quello di stimolare nei bambini, col gioco e la creatività, la riappropriazione dei propri luoghi insieme a genitori e nonni, da vivere con i più piccoli soprattutto nelle loro feste più attese e importanti, come i compleanni. Luoghi identitari che possono diventare inedite aree giochi all’aperto, sostitutive di cliché spesso senz’anima e alienanti di cui i bambini possono benissimo fare a meno.


