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OCCHIUTO A CARIATI: «LA SANITÀ È LA BATTAGLIA PRINCIPALE»

Il presidente uscente apre la campagna elettorale di Minò: «Abbiamo fatto tanto». Stilettata al centrosinistra: «Non fermeranno la rivoluzione Calabria»

CARIATI – Il periodo più florido per Cariati è stato quando aveva un autorevole rappresentante in Consiglio Regionale, Rocco Trento. Ora, a distanza di anni, la cittadina merita di nuovo di essere rappresentata e il politico giusto è Cataldo Minò, il quale da sindaco ha portato su Cariati attenzione e finanziamenti. Ha esordito così sul lungomare di Cariati il presidente Roberto Occhiuto, accolto con le tradizionali “crespelle” fritte al momento, prima di aprire ufficialmente la campagna elettorale del candidato alla carica di consigliere regionale, il sindaco forzista Minò, nella lista “Occhiuto Presidente” di centrodestra, per le imminenti regionali del 5 e 6 ottobre.

L’intervento di Occhiuto era molto atteso dalla popolazione, che voleva conoscere le novità riguardo la riapertura dell’ospedale “Vittorio Cosentino” come ospedale di zona disagiata, prevista dal Decreto del Commissario ad acta n. 69 del 14 marzo 2024. Al netto dei lavori strutturali in corso, finanziati da Asp Cosenza, manca il personale necessario all’apertura del nuovo pronto soccorso e del reparto di Medicina, prevista entro la fine del 2025.

Su questo, Occhiuto ha affermato: «L’ospedale di Cariati era fuori dalla rete ospedaliera; lo abbiamo inserito, ma non è stato semplice. Quelli che oggi vanno in giro per gli ospedali non sanno che quando una regione è commissariata e sottoposta a un piano di rientro è difficilissimo aprire un ospedale perché i tecnici del Mef e del Ministero della salute ti fanno le pulci. A volte è stato necessario “strattonare” quei tecnici per dare ai cittadini un diritto, che a Cariati è la battaglia principale. L’ospedale – ha esordito – è ritenuto infatti dalla comunità di Cariati come un presidio identitario. Finora abbiamo investito risorse per renderlo più funzionale, ma c’è molto altro da fare per trovare i professionisti necessari. Io ho un’idea che vorrei sperimentare proprio a Cariati, quella di realizzare un ospedale a intera conduzione cubana. Finora esiste solo in Qatar e funziona benissimo».

Entrando nel merito delle sue dimissioni e della ricandidatura a presidente della Regione, Occhiuto ha puntualizzato: «Ho dato tutto in questi 4 anni per una regione che ho trovato immobile e che sono riuscito a mettere in moto. Non ho la bacchetta magica, ma ho fatto cose impossibili solo a pensarle. Dell’ospedale della Sibaritide non c’era nulla, oggi è finito in soli tre anni e mezzo. I commissari nominati in passato dal governo a 5 Stelle – ha continuato – hanno lasciato la sanità in condizioni disastrose, 2500 persone in pensione e non hanno fatto assunzioni, né investimenti. Oggi mi attaccano perché loro dicono che sarebbero per la sanità pubblica, mentre nelle loro liste c’è chi voleva fare l’ospedale privato proprio qui a Cariati. Noi l’ospedale lo abbiamo mantenuto pubblico e sarà un ospedale sul quale faremo investimenti importanti».

Ad aprire il pubblico comizio è stato il padrone di casa, Cataldo Minò, che ha snocciolato i temi caldi del territorio ionico, a cominciare dalla sofferenza in ambito sanitario alla carenza di viabilità, ai collegamenti poco efficienti delle zone, alla mancanza a Cariati di uno stadio, all’insabbiamento del porto, alla povertà assoluta di molte famiglie. Il sindaco ha chiesto alla regione di farsi carico del canone che le famiglie dovrebbero versare all’Aterp per vedersi assegnate le case popolari che, come succede a Cariati, non si riescono più ad assegnare. «Siamo dalla parte di chi mantiene la parola – ha concluso Minò rivolto ad Occhiuto – dal 7 ottobre verrò a trovarti per completare quanto iniziato».

Per il deputato e coordinatore regionale di Forza Italia, Francesco Cannizzaro Minò non ha fatto un comizio elettorale, ma ha parlato da sindaco strappando impegni al presidente della Regione che è un uomo di parola. E rivolto a Tridico: «Dite che vi siete uniti per abbattere il centrodestra e Occhiuto, non per andare a governare. Persone che in Parlamento si sputano in faccia si sono sedute ad un unico tavolo a Lamezia con un solo obiettivo: combattere la rivoluzione Calabria che però nessuno riuscirà a fermare».

MARIA SCORPINITI (“Il Quotidiano L’Altravoce 16.09.2025)

 

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