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CARIATI – OSPEDALE, SI ALLONTANA LO SCIOPERO

L’Asp, dopo un confronto, ha accolto le istanze dell’organizzazione sindacale. Il Nursind ha revocato lo stato di agitazione del personale del “Cosentino”

CARIATI – La segreteria territoriale del sindacato Nursind ha revocato, lo scorso 16 settembre, lo stato di agitazione del personale dell’ospedale Vittorio Cosentino di Cariati, proclamato il 12 giugno scorso a seguito delle criticità organizzative e gestionali che mettevano a serio rischio i servizi attivi all’interno del nosocomio cariatese. La decisione, comunicata al Prefetto, scongiura il paventato sciopero generale del personale. Nurdind, rappresentata da Nicodemo Capalbo e Roberto Mazzuca, l’ha presa dopo un confronto con l’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, ma soprattutto dopo che la stessa Asp ha provveduto ad ottemperare alle richieste avanzate dall’attiva organizzazione sindacale, dando riscontro positivo alle sue istanze. I due sindacalisti  rimarcano la disponibilità al dialogo dimostrata da Asp e, in particolare, le azioni concrete intraprese dall’Azienda per migliorare le condizioni lavorative a tutela del personale sanitario.

«In questi tre mesi – afferma il responsabile territoriale Nicodemo Capalbo, visibilmente soddisfatto ed emozionato per il risultato – abbiamo avuto interlocuzioni continue con la Direzione Sanitaria dell’Asp, in particolare con il dottore Martino Rizzo, che ha mostrato grande sensibilità verso le problematiche presentate, dotando Cariati di due infermieri e un Oss per la Rsa medicalizzata. Questo nuovo personale, già in servizio, ha consentito di superare la grave carenza di sanitari nella Rsa, da noi denunciata da tempo, che ha costretto il personale a turni impossibili e ad un carico di lavoro non indifferente. Continueremo a monitorare la situazione degli organici in ogni reparto, sperando che il futuro governatore della Calabria sia sensibile alla problematica, in difesa dei lavoratori della struttura cariatese e a garanzia del diritto alla salute dei cittadini».

Ricordiamo che finora la Rsa, dove affluiscono pazienti con gravissime patologie invalidanti da tutto il territorio, disponeva di 6 infermieri e 6 Oss a fronte di un organico di 13 infermieri, con difficoltà a programmare i turni e persino le ferie.

Per Capalbo, il Vittorio Cosentino, inserito nella rete regionale come ospedale di zona disagiata, deve essere potenziato al più presto dal nuovo governo regionale, poiché abbraccia due province, il Basso Jonio cosentino e l’Alto crotonese, con un’utenza che lievita in estate con l’arrivo dei turisti. Il sindacato assicura, inoltre, che le interlocuzioni con i vertici Asp andranno avanti per cercare di risolvere altre criticità segnalate da tempo all’Azienda cosentina. Come nel Pronto soccorso (al momento ancora Punto di Primo Intervento), dove, nonostante l’arrivo dei medici cubani, opera un personale insufficiente ad attivare l’importante servizio di emergenza urgenza. E così per il laboratorio analisi, chiuso di notte, il Consultorio con una sola ostetrica prossima alla pensione, il servizio di neuropsichiatria infantile con un solo logopedista.

Altro nodo cruciale irrisolto – su cui Nursind si sta battendo da mesi – è quello dell’elisoccorso. Manca una piattaforma certificata h24 nelle vicinanze del presidio e gli interventi urgenti restano condizionati da limiti logistici evidenti. L’attuale pista di atterraggio dista dal nosocomio circa 5km tra andata e ritorno. A Cariati, nel 2025, l’elisoccorso atterra solo di  giorno. In caso di infarto o politraumi che necessitano urgenti trasferimenti salvavita, se l’evento si verifica di notte bisogna invece votarsi al Santo protettore.

MARIA SCORPINITI (“Il Quotidiano del Sud – L’AltraVoce” 23 settembre 2025)

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