Il vecchio campo di calcio del Rinacchio era inagibile ormai da diversi anni. Nel contempo, si sta procedendo alla riqualificazione del complesso sportivo del Varco, realizzato nel 2008 e mai consegnato alla collettività
CARIATI – Sono diversi anni che Cariati, cittadina dal passato calcistico glorioso, non ha uno stadio. Da quando, cioè, lo storico campo di calcio comunale della marina, il Rinacchio, è inagibile a causa di uno stato di degrado e di abbandono. Le squadre di calcio, da tempo, sono costrette ad allenarsi dove possono, anche nelle strutture dei paesi vicini. L’assenza di impianti sportivi idonei e di una dirigenza “forte” hanno inciso sul fatto che ad oggi Cariati, da sempre fucina di talenti del calibro di Vittorio Tosto e Ciccio Cozza, non ha una squadra militante nelle serie superiori, come una volta.
Da qualche giorno il Comune di Cariati ha avviato la demolizione del Rinacchio, annunciando la contestuale riqualificazione del complesso sportivo del Varco, fuori le mura del centro storico, destinato a diventare il nuovo fulcro delle attività sportive cittadine. Quest’ultimo, realizzato nel 2008 con fondi della Provincia di Cosenza, non è stato mai consegnato alla collettività. Sottoposto per anni ai danni delle intemperie e a innumerevoli incursioni vandaliche che hanno danneggiato arredi e impianto, è stato oggetto più volte di interventi per il risanamento.
La demolizione del vecchio Stadio, costruito nel 1945 e da tempo non più fruibile – informano dal Comune – si è resa necessaria e urgente per ragioni di sicurezza e tutela della pubblica incolumità. Il progetto ha come obiettivo quello di restituire dignità a un’area degradata, valorizzarla e integrarla nel contesto urbano e turistico del lungomare.
«Abbiamo dato avvio a un progetto di grande respiro. – dichiara il sindaco Cataldo Minò – La demolizione dello stadio della marina è un atto dovuto non più rimandabile, ma è anche il primo passo di un percorso che porterà alla riqualificazione completa dell’area. Vogliamo trasformare quello spazio in una zona moderna, sicura, decorosa e pienamente fruibile da tutti, migliorando anche il collegamento con il lungomare Cristoforo Colombo. È un progetto ambizioso, ma fondamentale per lo sviluppo urbano e sociale di Cariati».
L’assessore ai lavori pubblici Francesco Cicciù sottolinea l’urgenza dei lavori di demolizione. «L’ex stadio comunale – dice – da anni privo delle condizioni minime per la fruibilità, non garantiva più la sicurezza. Con la sua rimozione, iniziamo finalmente a ridisegnare quella parte della città. Ma non ci fermiamo qui: anche il campo sportivo del Varco sarà oggetto di importanti interventi di ammodernamento, perché crediamo fortemente nello sport come motore di aggregazione e crescita per i giovani e per l’intera comunità».
Anche l’assessore all’urbanistica Tommaso Critelli rimarca l’importanza strategica dell’intervento, un’operazione che si inserisce in una visione più ampia di rigenerazione urbana. «Riqualificare l’area dell’ex stadio – spiega Critelli – significa restituirla alla cittadinanza in una veste nuova, integrata nel tessuto urbano e in armonia con il resto del territorio».
La demolizione del Rinacchio ha risvegliato negli appassionati di calcio ricordi indelebili ed emozioni legati al rettangolo di gioco, teatro di tante vittorie della gloriosa Cariatese negli anni 70/80, una squadra forte che ha fatto sognare intere generazioni. Un passato calcistico che non deve essere dimenticato, ma che deve costituire un memoriale per le nuove generazioni. A motivo di ciò, il gruppo consiliare Le Lampare ha proposto al Comune di trasformare i vecchi spogliatoi in un “Museo della Cariatese”, con davanti la porta del campo circondata dal verde, come giardino del ricordo che custodisca il passato e ispiri il futuro. Infine, il gruppo chiede all’amministrazione comunale di conoscere tempi e soluzioni capaci di restituire alle società sportive di Cariati e ai cittadini un campo da calcio dignitoso e accessibile.
MARIA SCORPINITI

