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CARIATI – DOMANI A PAOLA IL TERZO LANCIO DELLA SONDA NELLA STRATOSFERA DEGLI STUDENTI LICEALI

Nell’ambito del Progetto Sem (Stratosphere’s Environmental Monitoring)

CARIATI – Gli studenti del Liceo Scientifico “Stefani Patrizi” continuano a studiare la stratosfera nell’ambito di un’avventura che ha già visto, negli anni passati, due lanci, l’8 giugno 2019 e il 14 giugno 2023, con il progetto MoCRiS (Measurement of Cosmic Rays in Stratosphere). In questo nuovo anno scolastico, è in fase di realizzazione il progetto Sem (Stratosphere’s Environmental Monitoring) che ha come obiettivo il monitoraggio ambientale della stratosfera come percorso Pcto, in collaborazione con l’Abproject Space dell’ingegner Antonino Brosio.

Alla fase del lancio, che avverrà domani, 20 ottobre, alle ore 10.30 dallo stadio comunale di Paola (CS), parteciperà la dirigente dell’Ambito Territoriale di Cosenza Loredana Giannicola, una delegazione di studenti della terza classe secondaria di primo grado dell’IC di Cariati, accompagnati dalla docente Santoro Pompea, e rappresentanze di studenti di altre scuole.

Responsabile del progetto è il docente di matematica e fisica del liceo cariatese, Domenico Liguori, il quale spiega che, oltre allo studio dei raggi cosmici come già avvenuto nelle due precedenti missioni MoCRiS, questa volta il monitoraggio della stratosfera si amplia con lo studio dell’interazione tra la radiazione cosmica e la materia vivente.

Infatti, in questo terzo lancio, le collaborazioni si sono estese a settori di ricerca che riguardano la biofisica e la sanità. Con il progetto Sem – afferma il prof. Liguori – tutti gli alunni che parteciperanno potranno far tesoro delle competenze dei ricercatori Pasquale Barone del Laboratorio di Didattica delle Scienze empiriche del Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Unical; Peppino Sapia del Dipartimento di Matematica e Informatica DeMaCS-Unical); Marco Schioppa del Dipartimento di Fisica dell’Unical e gruppo Ocra dell’Infn; Marco Arcani di Ada Project Laboratory; Salvatore Procopio e Rosario Canino del Laboratorio Fisico “Majorana” e Servizio Bionaturalistico Arpacal di Catanzaro; Antonio Marini del progetto Cram; Rita Guzzi del laboratorio di Biofisica del Dipartimento di Fisica; Santi Delia Antonino, già professore ordinario di Igiene generale e applicata – Università degli Studi di Messina; Pasqualina Laganà, Alessio Facciolà e Giuseppa Visalli, professore associato di Igiene generale e applicata – Dipartimento Scienze Biomediche, Odontoiatriche e delle Immagini Morfologiche e Funzionali – Università degli Studi di Messina.

La sonda progettata dall’ingegner Brosio e assemblata con gli studenti delle attuali classi 3A, 5A e 4B porterà fino alla quota di circa 33 chilometri strumenti per misurare le variazioni di flusso dei raggi cosmici, radiazione UV, monitoraggio CO2 e qualità dell’aria, campo magnetico terrestre, radiazione gamma, misure di ecotossicità, interazione tra la radiazione cosmica e un carico biologico composto da batteri e miceti innocui per l’uomo, e di cellule di derivazione umana.

I docenti Unime, in collaborazione con i ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità e del Cnr di Messina, studieranno anche le mutazioni determinate dalle esposizioni, con particolare attenzione al fenomeno dell’antibiotico resistenza che ad oggi, a quasi un secolo dalla scoperta del primo antibiotico, rappresenta una delle principali minacce alla sanità pubblica globale e che potrebbe causare la morte di 10 milioni di persone all’anno entro il 2050. Oltre ai microrganismi, saranno lanciate nella stratosfera anche cellule umane per studiare come i raggi cosmici possano influenzare/alterare i sistemi biologici, con eventuali danni al Dna. Sulla sonda saranno presenti anche videocamere GoPro per l’acquisizione di foto e video.

Il progetto – sottolinea Domenico Liguori – non termina con il lancio della sonda. In questo anno scolastico, è già prevista la partecipazione degli alunni nell’analisi dei dati acquisiti e nelle eventuali pubblicazioni che ne scaturiranno. Sarà, infine, realizzato un docufilm che documenterà l’intero progetto e i dati ottenuti, che verranno presentati in convegni di didattica della fisica.

«La ricaduta didattica del progetto Sem – afferma la dirigente scolastica del’IIS Sara Giulia Aiello- è stata motivante e incisiva, in quanto ha permesso un approccio originale ed accattivante verso lo studio delle materie scientifiche e Stem». Valorizzando e privilegiando il metodo sperimentale – conclude il docente responsabile, prof. Domenico Liguori – si riescono ad attivare canali didattici inclusivi anche per gli alunni più refrattari allo studio delle discipline scientifiche.

 

 

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