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FORMULA UNO – FUOCO E LA FERRARI: «CHE ORGOGLIO»

Il pilota di Cariati: «Mi sono goduto ogni singolo giro. Grazie a tutti». Venerdì scorso in Messico si è piazzato 20° nelle prime prove libere, al volante al posto di Hamilton

CARIATI – Il sogno che Antonio Fuoco ha accarezzato sin da bambino è diventato realtà: correre in Formula 1 al volante di una Ferrari. Dopo anni di duro lavoro e di successi, venerdì scorso al GP in Messico il pilota di Cariati è riuscito a riportare, a distanza di 16 anni, un italiano al volante della Ferrari. L’ultima volta risale al 2009, con Giancarlo Fisichella a Abu Dhabi.

Il calabrese ha chiuso la prima sessione ufficiale delle prove libere in ventesima e ultima  posizione, a 2”474 dal compagno di squadra Charles Leclerc, autore del miglior tempo. Tuttavia, al di là del risultato, per Antonio Fuoco è stata una grandissima emozione. Il suo debutto in Formula 1, durante una giornata indimenticabile, lo ha riempito d’orgoglio. «Tornare al volante di una Ferrari a 16 anni dall’ultimo italiano, Giancarlo Fisichella – ha infatti dichiarato – mi riempie d’orgoglio e voglio ringraziare di cuore tutta la squadra per avermi dato questa opportunità. Mi sono goduto ogni singolo giro, momento dopo momento. Al di là dell’emozione, è stata una giornata importante anche per il team: non eravamo in pista per cercare la prestazione, ma per raccogliere più dati possibili e creare un buon riferimento per il lavoro al simulatore. Un enorme grazie a tutti i ragazzi e le ragazze del team per il supporto e l’entusiasmo: credo che non dimenticherò questo venerdì in Messico».

Fuoco è sceso in pista nelle Fp1 al fianco Leclerc, disputando una delle quattro sessioni di prova destinate al rookies, come previsto da regolamento, sostituendo Hamilton e non Leclerc perché il monegasco aveva già ceduto la propria vettura a Dino Beganovic, giovane del Cavallino, in Brain e in Austria. Antonio ha guidato la Ferrari SF-25 numero 44, la vettura affidata a Lewis Hamilton, sette volte campione del mondo, confermandosi uno dei talenti assoluti del programma Hypercar del Fia Wec, su cui la scuderia del Cavallino Rampante punta per il futuro.

La prestazione dell’atleta di Cariati in Messico, vincitore nel giugno 2024 della 24 Ore di Le Mans, ha avuto come scopo principale la raccolta di dati per il suo team, di correlazione tra la pista e il simulatore di Maranello sul quale Fuoco opera durante l’anno.

A fare i complimenti e a sostenere Antonio, venerdì scorso in Messico c’erano mamma Lina Nigro e il fratello Leonardo. Anche il compagno e amico Leclerc ha avuto per il giovane cariatese parole di elogio: «Ero proprio felice di avere Antonio al mio fianco. Siamo cresciuti insieme nella Scuderia Ferrari Driver Academy e condividere il box con lui è stato molto speciale. Siamo già stati compagni di squadra nelle categorie giovanili e abbiamo bei ricordi insieme, sia in pista che fuori. È stato molto utile averlo in macchina in FP1 per svolgere vari test e raccogliere dati, considerando il prezioso lavoro che porta avanti tutto l’anno al simulatore»

Antonio Fuoco è nato a Cariati nel 1996. Sin da piccolo, incoraggiato dal papà Gabriele, scomparso prematuramente qualche anno fa, si è allenato nelle piste Kart di Torretta di Crucoli, coltivando una passione che lo ha portato ai massimi livelli dell’automobilismo mondiale. A 16 anni ha lasciato il suo paese e la famiglia per trasferirsi a Maranello, dove si è formato nella Ferrari Driver Academy. Nel 2015 è stato scelto come collaudatore ufficiale della Scuderia Ferrari, punto di riferimento per lo sviluppo delle monoposto più iconiche del motorsport.

Tantissimi successi accumulati, fino alla straordinaria vittoria di Le Mans nel 2024 che lo ha portato alla ribalta mondiale. Per la Calabria è un orgoglio, un esempio di talento, passione, determinazione e sacrificio. A Cariati torna spesso, per ritrovare il calore della famiglia e degli amici, con i quali si intrattiene con la gentilezza e la semplicità che lo contraddistinguono. Il sindaco di Cariati, Cataldo Minò, e il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto nei giorni scorsi si sono congratulati con lui, definendolo l’orgoglio dell’intera regione e augurandogli i migliori successi.

MARIA SCORPINITI (“Il Quotidiano del Sud – L’AltraVoce” domenica 26 ottobre 2025)

 

 

 

 

 

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