Parla l’amministratore nel mirino di ignoti, al quale sono giunti moltissimi attestati di solidarietà
CARIATI – «Il grave episodio che mi ha colpito come professionista e come cittadino non ostacolerà il mio percorso e l’impegno pubblico che ogni giorno svolgo con passione, forza e spirito di servizio». A parlare è l’assessore comunale di Cariati, Francesco Cicciù, dopo il vile attentato di giovedì scorso, ad opera di ignoti, per il quale sta ricevendo in queste ore moltissimi attestati di solidarietà e vicinanza dal mondo politico e dall’intera società civile. L’avvocato Cicciù, al termine di una giornata di lavoro, giovedì stava per far rientro a casa quando ha trovato il parabrezza anteriore della sua auto, parcheggiata sotto il suo studio legale, completamente distrutto da un colpo sferzato con una grossa pietra.
Non si conoscono ancora se i motivi dell’intimidazione siano legati al suo ruolo di assessore ai lavori pubblici oppure all’attività di avvocato. Di certo l’episodio ha suscitato un coro di indignazione unanime e di ferma condanna, che ha letteralmente coinvolto Francesco Cicciù. Afferma infatti: «Ringrazio quanti, nelle ultime ore, mi hanno manifestato affetto vicinanza e sostegno dopo il grave episodio minaccioso che mi ha coinvolto. Un gesto vile, compiuto mentre stavo lasciando il mio studio, con l’intento evidente di incutere paura. Eppure, subito dopo, la sincera e immediata solidarietà di così tante persone ha avuto un valore immensamente più forte di qualsiasi tentativo di intimidazione».
L’assessore, nel ringraziare le forze politiche, le associazioni, i colleghi, gli amici e i tantissimi cittadini che lo hanno contattato per esprimergli sostegno incondizionato, continua: «La vostra vicinanza mi ha raggiunto in un momento difficile e mi ha dato nuova energia e determinazione. La violenza, sotto qualsiasi forma, non troverà mai terreno fertile nelle nostre comunità. Insieme, dobbiamo continuare a costruire una società basata sul rispetto, sulla legalità e sul dialogo. Confido nelle forze dell’ordine – conclude – affinché possano far luce su quanto accaduto e assicurare i responsabili alla giustizia».
Nella stessa serata del 27 novembre, la prima ad esprimere solidarietà e condanna per l’accaduto è stata l’Amministrazione comunale guidata da Cataldo Minò, che ha tacciato il gesto come “vile e inaccettabile”, nella certezza che l’assessore continuerà il proprio lavoro con la determinazione e la serietà che lo contraddistinguono. Il vicesindaco Maria Crescente ha rimarcato che i tanti attestati di vicinanza dimostrano una Cariati unita, solidale, che farà da scudo ad una persona perbene; l’assessore Tommaso Critelli si è augurato che presto le forze dell’ordine possano risalire agli autori dell’atto vandalico, frutto – ha detto – di menti deboli, malate che non meritano alcuna considerazione e che vanno isolate dal contesto civile. La presidente del Consiglio Alda Montestanto ha ricordato che ogni forma di violenza è inaccettabile e atti come questo lasciano senza parole, ma la serietà, l’impegno e la rettitudine dell’amico e collega non saranno mai scalfiti da chi tenta di intimidire, incoraggiandolo poi ad andare avanti con la determinazione di sempre.
Ferma condanna è arrivata anche dal gruppo consiliare Le Lampare, che considera l’intimidazione non un attacco personale, ma un colpo alla democrazia, alle istituzioni e al confronto civile su cui si fonda una comunità. «La violenza non potrà mai essere uno strumento legittimo per esprimere dissenso o pressioni – hanno dichiarato da Le Lampare – per questo è fondamentale che la comunità si stringa attorno ai valori della legalità e del rispetto».

