Maestro della chitarra, era “medico per mangiare e musicista per vivere”. Si è spento ieri nella sua abitazione; da anni lottava contro una malattia oncologica
CARIATI – La cittadina di Cariati e l’intera Calabria perdono uno dei loro artisti e compositori migliori. Si è spento ieri pomeriggio nella sua abitazione, situata nel cuore del borgo marinaro di Cariati, il medico – musicista Cataldo Perri, virtuoso della chitarra battente, cantautore e scrittore, autore di dischi e colonne sonore. La malattia oncologica (un tumore al pancreas ricorrente), affrontata con grande lucidità, che dal 2010 ha cercato di combattere senza mai perdere la sua sottile ironia e quella forza di volontà che trasmetteva a chiunque si trovasse nella sua stessa condizione, questa volta non gli ha lasciato scampo.
In questa ultima fase della vita, ha continuato fino alla fine a coltivare le sue passioni, divenendo testimone di un modo diverso di affrontare la malattia e invitando a puntare sulla prevenzione. In diverse occasioni, ha denunciato senza mezzi termini gli scempi ambientali perpetrati sul territorio calabrese, spesso all’origine di molte forme tumorali, ma anche l’inadeguatezza del sistema sanitario calabrese che ogni anno costringe migliaia di persone a curarsi fuori regione.
Un’esperienza, la sua, vissuta quasi in parallelo con l’amata moglie Angela, scomparsa qualche anno addietro per lo stesso motivo, che il “medico per mangiare e musicista per vivere” ha voluto consegnare ai posteri nel suo terzo e ultimo libro, “Condoglianze vivissime – Viaggio fra una Tac, una Pet e una Tarantella”, pubblicato dopo “Ohi dottò” (2013) e Malura, (2017), tutti con Rubbettino.
Era stato lo stesso Perri, visibilmente provato dall’ennesimo intervento e dall’ennesimo ciclo di terapia, ad averlo voluto presentare in anteprima lo scorso 9 gennaio nella sua Cariati, presso il Museo Civico. Il volume, un vero e proprio inno alla vita, ricorda i tratti salienti della sua esperienza artistica e professionale attraverso le curiose storie raccolte da altri pazienti che aveva conosciuto nel day hospital oncologico di Crotone. Il dottore, con una quarantennale esperienza di medico di famiglia, si era improvvisamente trovato “dall’altra parte”, quella del paziente. Tuttavia, nella sua fragilità, riusciva ad alleviare le sofferenze e a trasmettere speranza e ottimismo in coloro che erano accumunati dal suo stesso destino.
La notizia della scomparsa di Cataldo Perri si è diffusa rapidamente e ha fatto il giro dei social. I suoi tantissimi amici ed estimatori ne ricordano la grande umanità di medico di famiglia, sempre vicino ai suoi pazienti, la preparazione professionale e culturale, convinti che i suoi scritti, la sua voce e la sua musica continueranno a vivere ancora, anche oltre i confini regionali.
Nella sua lunga carriera artistica, Perri si è esibito in molti spettacoli di musica etnica, in opere teatrali rappresentate in Italia e all’estero, nei luoghi di emigrazione di tantissimi cariatesi. Tra queste, “Bastimenti”, che riscosse un enorme successo in Argentina, terra d’emigrazione di suo nonno Michele, dalla cui vicenda aveva preso spunto per scrivere il testo teatrale. E poi “Laura e il Sultano”, rappresentata al Rendano di Cosenza e in Germania, con le affascinanti musiche di Rotte Saracene scelte come colonne sonore in programmi Rai (Sereno Variabile, Geo&Geo, Linea Blu, Mediterraneo) e per la pubblicità della pasta Divella.
Intensa negli anni è stata la collaborazione col gruppo musicale “Lo Squintetto”, formato insieme a Piero Gallina, Enzo Naccarato, Checco Pallone, e quella letterario-musicale con il celebre scrittore Carmine Abate. È noto, infine, il suo impegno politico: in passato Cataldo Perri è stato anche assessore alla cultura del Comune di Cariati. Lascia due figli, Eva e Calì, che vivono e lavorano a Roma.
Da ieri, presso la camera ardente, è un susseguirsi di persone che in maniera composta stanno rendendo omaggio all’amico, all’uomo di cultura, al medico, all’artista. Le esequie del dottor Cataldo Perri, cittadino illustre di Cariati, verranno celebrate oggi pomeriggio alle ore 16 nella concattedrale di San Michele Arcangelo.
MARIA SCORPINITI (“Il Quotidiano del Sud – l’AltraVoce” – 13 dicembre 2025)

