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CARIATI  – MORTO A ROMA LO SCENEGGIATORE E PRODUTTORE CINEMATOGRAFICO FILIPPO ASCIONE

Ha collaborato con Fellini e vinto il David di Donatello con “La Stazione”. E’ stato anche produttore cinematografico. Lunedì i funerali nella Chiesa degli Artisti, il giorno successivo la tumulazione nel cimitero di Cariati

CARIATI – Si è spento a Roma, dove risiedeva, il regista, sceneggiatore e produttore cinematografico Filippo Ascione, Gianfilippo per gli amici. Era nato a Cariati, in provincia di Cosenza, il 15 ottobre 1954, con alle spalle una lunga carriera nel mondo del cinema, costellata di successi. Ha collaborato in diversi film con Federico Fellini, come assistente alla regia negli anni ’80, ma anche con Carlo Verdone, Sergio Rubini, Carmine Amoroso, Luca Verdone, Christian De Sica e Giulio Base. Tra le sue opere cinematografiche, oltre che con Fellini nella regia di “Ginger e Fred” nel 1986, ha sceneggiato il film “La stazione”, insignito del Premio David di Donatello per la migliore sceneggiatura. E poi “Stasera a casa di Alice”, “La bocca”, “Faccione”, “Il conte Max”, “Al lupo al lupo” (Nastro d’Argento per il miglior soggetto originale), “La bionda”, “L’orso di peluche”, “Prestazione straordinaria”, “Il viaggio della sposa”, “Un paradiso di bugie”, “La bomba” e “Cover Boy – L’ultima rivoluzione”.

Come produttore cinematografico, ha collaborato negli anni ’90 con la Penta Film, la società di produzione e distribuzione cinematografica italiana, nata da una joint venture tra la Cecchi Gori Group e Silvio Berlusconi Communications. I suoi ultimi lavori sono stati “Cercando Itaca” e il progetto dal titolo provvisorio “Esencia Cuba” con Giancarlo Giannini.

Non appena si è diffusa la notizia della sua morte, sono giunti alla famiglia numerosi messaggi di cordoglio. Il sindaco di Cariati, Cataldo Minò, a nome dell’intera comunità, in una nota ne ricorda la figura e l’attaccamento al paese d’origine, dove tornava più volte all’anno.  «La sua perdita – dice – lascia un vuoto significativo nel panorama culturale nazionale e nel cuore della sua città natale. Professionista stimato e uomo di grande sensibilità artistica ha attraversato con intelligenza e passione decenni di storia del cinema italiano, affermandosi come regista, sceneggiatore e produttore. Nel corso della sua carriera – continua Minò – ha collaborato con alcune delle figure più autorevoli della cinematografia nazionale, maturando un percorso umano e professionale di altissimo profilo».

Il sindaco mette in risalto anche il legame profondo con Cariati, per lui punto di riferimento affettivo e identitario. «Con la scomparsa di Filippo Ascione – conclude Cataldo Minò – Cariati perde un figlio illustre, un uomo di cultura che ha saputo portare il proprio talento ben oltre i confini locali senza mai dimenticare le sue radici. Il suo percorso umano e professionale rappresenta un esempio di passione, impegno e amore per l’arte».

I funerali si svolgeranno a Roma il prossimo lunedì 12 gennaio 2026 alle ore 12 nella Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo; il giorno successivo, martedì, la salma arriverà a Cariati alle ore 10.30 e, dopo la benedizione, verrà tumulata nel cimitero cittadino.

MARIA SCORPINITI

 

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