martedì, Agosto 11, 2026
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REFERENDUM: NASCE IL COMITATO “SÌ SEPARA – BASSO JONIO COSENTINO”

Dedicato alla memoria dell’avvocato Angelo Donnici, è a favore di una giustizia più indipendente e credibile

BASSO JONIO COSENTINO – Nei giorni scorsi si è costituito ufficialmente il Comitato Territoriale “SÌ Separa – Basso Jonio Cosentino”, a sostegno del Sì al prossimo referendum sulla giustizia. Votare Sì significa, per il Comitato, scegliere una giustizia davvero terza, nella quale chi accusa e chi giudica percorrono carriere distinte, con ruoli chiari, responsabilità definite e nessuna sovrapposizione. Una giustizia nella quale l’imparzialità del giudice non sia solo presunta, ma garantita, e nella quale il pubblico ministero sia forte, autonomo, autorevole, distinto da chi decide.

Il Comitato Territoriale è intitolato alla memoria dell’avvocato Angelo Donnici, ex sindaco di Mandatoriccio, la cui vicenda umana e professionale è ancora impressa nella memoria dei tanti cittadini del territorio. Ingiustamente accusato nell’ambito dell’inchiesta “Stige”, privato della libertà e poi pienamente assolto, Donnici rappresenta, nella sua sofferenza e nella sua dignità, il monito per desiderare una giustizia diversa, forte ma anche giusta, autonoma ma sempre responsabile.

Il Comitato ha scelto come coordinatore Fabio Pugliese, affiancato da un gruppo di fondatori che sono espressione del mondo delle professioni e delle istituzioni locali: Kevin Mangone, consigliere comunale di Calopezzati, Massimiliano Morello, avvocato e consigliere comunale di Crosia, Paolo Pignataro, imprenditore e sindaco di Terravecchia, Antonio Scarnato, avvocato e consigliere comunale di Cariati, Giandomenico Ventura, imprenditore e consigliere comunale di Pietrapaola.

«La riforma costituzionale oggetto del referendum – dichiara Pugliese – non spezza l’unità dell’ordine giudiziario: la rafforza. Essa affida a due Consigli superiori, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica, il governo delle rispettive funzioni, introducendo meccanismi di selezione e disciplina, pensati per ridurre opacità, correntismi e condizionamenti, senza sacrificare la competenza e l’indipendenza».

La separazione delle carriere e la valorizzazione del merito – secondo i soci fondatori – mirano a restituire credibilità alla giurisdizione e fiducia ai cittadini. Un Sì che non va contro la magistratura, dunque, ma difende i magistrati italiani che ogni giorno amministrano la giustizia con rigore e dedizione.

Il Comitato “SÌ Separa”, nell’intenzione dei fondatori, vuole essere uno spazio civico aperto a tutti, plurale e inclusivo; ogni cittadino del Basso Jonio Cosentino vi può aderire liberamente, a prescindere dall’appartenenza politica, compilando il modulo pubblicato sul sito web dello stesso Comitato.

 

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