Organizzata dall’IIS Cariati alla presenza dei familiari. Il messaggio di Gattuso
CROSIA – Il Palateatro “Carrisi” di Mirto Crosia ha fatto da cornice, nei giorni scorsi, alla seconda edizione di “I Care”, organizzata in memoria della professoressa Anna Maria Ferraro dall’Istituto di Istruzione Superiore di Cariati (sede di Mirto), diretto da Sara Giulia Aiello. Questa II edizione è stata arricchita da nuovi riferimenti culturali: la visione pedagogica di don Lorenzo Milani e quella di Maria Montessori, emblema di un’educazione volta alla libertà e alla dignità della persona. A tutto ciò si è aggiunta l’emozionante riflessione degli studenti sull’attualità della testimonianza di san Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, nell’ottavo centenario della morte.
L’iniziativa, nell’intenzione della dirigente Aiello, è stata promossa dalla scuola per fare memoria del profondo messaggio lasciato dalla Ferraro, basato sulla cura dell’interiorità e sul coraggio di dire, con orgoglio, “mi importa, mi prendo cura di te”, proprio come ha fatto il grande don Milani. Alla stessa docente, l’anno scorso, è stato dedicato presso l’Ite-Liceo Scientifico di Mirto il laboratorio per la creatività e l’inclusione, intitolato, appunto, “I Care – Anna Maria Ferraro”, ritenuto il cuore pulsante dell’Istituto scolastico.
La mattinata è stata arricchita da diversi contributi. Iniziata con le profonde riflessioni della dirigente Sara Giulia Aiello, della sindaca Maria Teresa Aiello, del parroco don Claudio Cipolla, è proseguita con gli interventi tematici delle studentesse e degli studenti del triennio dell’Ite-Liceo Scientifico di Mirto, ai quali la docente, scomparsa prematuramente, aveva dedicato la propria vita professionale, lasciando un segno indelebile.
Anche il commissario tecnico della nazionale, Gennaro Gattuso, in un messaggio ha voluto evidenziare l’importanza di svolgere con passione i propri ruoli nella vita e nelle attività professionali, come hanno fatto don Milani, la Montessori e la stessa Ferraro. Infine, la docente Anna Maria Campana ha messo in risalto la grande umanità e lo spessore culturale della collega Ferraro attraverso bellissimi versi in vernacolo, che ne hanno esaltato la capacità di relazionarsi e di aiutare chi ne aveva più bisogno.
Alla cerimonia era presente la famiglia Ferraro – Avena. Anna Maria Ferraro ha lasciato un vuoto profondo nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerla. Nata a Longobucco e residente a Corigliano-Rossano, ha percorso con dedizione una strada fatta di studio, passione e amore per l’insegnamento. Laureata in Economia e poi in Scienze dell’Educazione, si era abilitata al sostegno per studenti con bisogni speciali, trasformando ogni lezione in un gesto di cura, ascolto, rispetto. Una scelta di vita e una missione che resteranno impresse per sempre nel cuore della comunità scolastica crosimirtese.

