martedì, Agosto 11, 2026
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CARIATI – PEDIATRA: l’EMERGENZA CONTINUA

Le visite sono garantite una sola volta a settimana, gravi disagi per le famiglie. Le Lampare incalzano: «Soluzioni assolutamente non sufficienti». Analoga situazione a Crucoli (KR)

CARIATI – Quello che sta per finire è stato un inverno durissimo per le famiglie di Cariati con bambini piccoli, da zero a 6 anni. Da dicembre scorso, a seguito del trasferimento del pediatra Bisceglie presso l’Asp di Crotone, l’Azienda sanitaria di Cosenza ha provveduto a coprire il servizio con la dottoressa Paletta, che si è resa disponibile nonostante abbia già due studi di pediatria, a Mirto Crosia e a Corigliano Rossano. Tutto questo in via provvisoria, in attesa dell’arrivo di un nuovo pediatra.

Una soluzione che comporta tuttora disagi alle famiglie con bambini piccolissimi, nel clou dell’influenza stagionale: la dottoressa Paletta, tra l’altro un’ottima professionista, è presente a Cariati un solo giorno a settimana su prenotazione, il giovedì pomeriggio, mentre negli altri giorni, in caso di necessità, visita negli studi di Mirto e a Rossano, dove sono costretti a recarsi anche le famiglie cariatesi. È risaputo, infatti, che nella fase delicata della primissima infanzia, i più piccoli si ammalano con molta frequenza e necessitano di visite ravvicinate di controllo da parte del pediatra, al fine di evitare complicanze.

I genitori di Cariati non fanno mistero del disagio e chiedono un servizio più dignitoso. «Vogliamo quello che è un nostro diritto e un diritto dei nostri figli – dicono – chiediamo di poter curare i nostri bambini senza dover fare chilometri o indebitarci».

Analoga situazione si sta verificando da tempo nel Comune di Crucoli, paese confinante a Sud con Cariati, ma appartenente all’Asp di Crotone. «Due Asp, due province, due gestioni diverse e un enorme problema: il servizio pediatrico» – affermano dal movimento cariatese Le Lampare, che tornano a parlare di una situazione di cui, a distanza di mesi, ancora non si intravede la soluzione. A Crucoli sono senza pediatra dall’ottobre 2024, nessuna sostituzione stabile da parte dell’Asp di Crotone, con famiglie costrette a rivolgersi ai pediatri di Cirò Marina, già al limite massimo degli assistiti. E come succede a Mirto e Rossano, anche qui si registrano code di 2-3 ore; molti genitori sono costretti a ricorrere a visite private, con costi insostenibili per chi non può permetterselo.

«I problemi rimangono esattamente dove li avevamo lasciati. – incalzano da Le Lampare – Le famiglie di Crucoli e Cariati continuano a vivere nell’incertezza, i bambini restano senza un servizio essenziale e il territorio continua a essere trattato come periferia della periferia. Nel frattempo, nelle stanze delle Asp, tra Cosenza e Crotone, assistiamo al solito gioco delle tre carte: cambiano le scrivanie, cambiano i titoli, cambiano i ruoli, ma le persone – è l’affondo – sono sempre le stesse che negli anni hanno prodotto il nulla e che, invece di rispondere del disastro creato, vengono spostate, ricollocate, talvolta persino promosse».

«Tutto questo succede in una Calabria senza sanità – concludono – le soluzioni tampone delle due Asp sono assolutamente insufficienti in un territorio vasto e con un’utenza numerosa. Nonostante la propaganda»

MARIA SCORPINITI

 

 

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