martedì, Agosto 11, 2026
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CALABRIA – NESSUN EURO PERSO SULLE CASE DELLA SALUTE

L’assessore regionale al bilancio Minenna: «Fondi da riprogrammare

CARIATI – In Calabria non c’è stato nessun taglio dei fondi per le Case della Salute, ma solo una necessaria riprogrammazione finanziaria. A dirlo è l’assessore regionale al bilancio Marcello Minenna che ha smentito le ricostruzioni circolate negli ultimi giorni riguardo ad un presunto definanziamento delle strutture sanitarie territoriali. Accuse e critiche mosse in particolare da alcuni rappresentanti dell’opposizione, basate – dice – su un’interpretazione errata dei documenti tecnici, nonché sulla mancata conoscenza delle procedure di rendicontazione dei fondi comunitari.

Nello specifico, la questione riguarda gli interventi previsti per attivare le Case della Salute di Cariati, San Marco Argentano, Mesoraca, Chiaravalle Centrale, Siderno e Scilla. «Queste opere non sono risultate pienamente compatibili con i rigidi tempi imposti dal Por 2014-2020. – spiega l’assessore – Di conseguenza, attraverso il decreto dirigenziale numero 4.504 del 29 marzo 2023, l’amministrazione ha proceduto al disimpegno delle risorse originarie per evitare che andassero perdute a causa del mancato rispetto delle scadenze di rendicontazione».

Una scelta strategica che non significa rinunciare ai progetti o ai fondi, ma procedere con una riorganizzazione contabile. L’assessore Minenna rassicura: i progetti non avviati nella vecchia programmazione troveranno una diversa copertura finanziaria e le Case della Salute verranno realizzate senza oneri aggiuntivi o perdita di capitale per la Regione Calabria.

Gli interventi previsti nella Rete Regionale Case della Salute – ribadisce – sono stati oggetto di riprogrammazione finanziaria, e non di definanziamento. Le fonti di finanziamento per la Regione Calabria includono strumenti che vanno oltre il Por 2014-2020 e il PR 2021-2027. Le diverse interpretazioni circolate nei giorni scorsi sul mancato finanziamento delle Case della Salute – secondo l’esponente del governo regionale – non corrispondono alla realtà: le strutture di San Marco Argentano, Cariati, Mesoraca, Chiaravalle Centrale, Siderno e Scilla sono confermate nel piano sanitario regionale. «Non è stato perduto neanche un euro – conclude l’assessore Minenna – le risorse sono state riallocate al fine di garantire la piena utilizzazione dei fondi disponibili e il rispetto delle regole di rendicontazione». M.S.

 

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