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BOCCHIGLIERO – INCENDIO DISTRUGGE “LA PINETA”

Le fiamme hanno polverizzato il locale e potrebbero essere partite dalle sterpaglie. Episodi simili alla proprietà di una consigliera comunale

BOCCHIGLIERO – Potrebbe essere partito dalle sterpaglie adiacenti, il fuoco che si è propagato nella tarda serata di martedì scorso e che ha completamente distrutto il bar “La Pineta”, noto locale ricettivo situato nella zona montuosa di Bocchigliero. Gestito da Leonardo Caligiuri, un giovane del luogo, la struttura, aperta nel solo periodo estivo, presenta danni ingenti e i locali risultano inutilizzabili.

Sul luogo dell’incendio sono intervenuti, non senza difficoltà a raggiungere il posto, i volontari della Protezione Civile che hanno dovuto lavorare diverse ore per spegnere il rogo e mettere in sicurezza l’area, e i Carabinieri della locale Stazione, i quali dovranno ricostruire la dinamica che ha originato le fiamme e, soprattutto, se queste siano state di origine dolosa. Le forze dell’ordine, al momento, non tralasciano alcuna pista per chiarire con esattezza l’origine dell’incendio. Da scartare l’ipotesi di un probabile corto circuito interno poiché, da quanto si è appreso, il locale era privo di energia elettrica.

Ma ciò che in queste ore inquieta i cittadini del centro presilano è il fatto che in precedenza si sono verificati altri episodi simili, tra cui un incendio in una proprietà privata appartenente alla famiglia della consigliera comunale Mariarosaria Rizzuti. Gli inquirenti sono al lavoro anche per verificare se i due episodi siano collegati, oppure se si tratti di semplice casualità.

Il gruppo consiliare di minoranza, nel frattempo, ha espresso massima solidarietà e vicinanza alla famiglia Caligiuri e al giovane Leonardo, dichiarando: «Dinnanzi all’ennesimo, gravissimo episodio di cronaca che ha portato alla distruzione del locale “La Pineta”, non è più il tempo di sola solidarietà, ma di responsabilità e azione. Esprimiamo vicinanza alla famiglia Caligiuri per il gravissimo danno subito, ma anche alla famiglia Dardano-Vitale che nei giorni scorsi ha riportato danni all’abitazione per un altro incendio. Si tratta di una sequenza di eventi inaccettabili – continua la minoranza consiliare – iniziati nel mese di settembre con un altro incendio e danni alla proprietà di famiglia della collega consigliera Mariarosaria Rizzuti. Anche alla sua famiglia rinnoviamo la vicinanza del gruppo».

Quanto accaduto alla collega consigliera e a Leonardo Caligiuri, viene ritenuto dalla minoranza “una ferita collettiva che colpisce il cuore della nostra comunità”. Da qui la denuncia sul silenzio dell’Amministrazione comunale di fronte a un’escalation di furti a incendi distruttivi. «Chi guida questo paese – incalzano dall’opposizione – dopo tutti questi episodi non ha ancora sentito il dovere di parlare chiaramente alla cittadinanza e di rassicurare le famiglie. Chiediamo una presa di posizione immediata uscendo dal mutismo e promuovendo un incontro urgente con la Prefettura e le Forze dell’Ordine allo scopo di intensificare il controllo del territorio».

Da parte dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Alfonso Benevento non ci sarebbe invece alcuna inerzia, ma un lavoro incessante, al contrario  delle polemiche “strumentali e sterili”. Nell’esprimere vicinanza alla famiglia Caligiuri, il Primo cittadino annuncia la linea dura con un nuovo piano di videosorveglianza: «Siamo una comunità sana, non arretreremo di un millimetro», ricordando il lavoro con le Forze dell’Ordine, che ringrazia. «Un plauso particolare ai militari – dice – intervenuti tempestivamente in occasione dell’ultimo incendio, evitando conseguenze ben più gravi per la comunità. Respingiamo fermamente ogni tentativo di strumentalizzazione politica di fatti così delicati e dolorosi. La sicurezza dei cittadini è e resterà una priorità assoluta, ma riteniamo che temi tanto sensibili debbano essere affrontati con senso di responsabilità istituzionale, equilibrio e collaborazione, evitando allarmismi o polemiche che rischiano soltanto di alimentare tensioni e paure». Nessun silenzio, quindi, ma contatti costanti con gli enti preposti e le istituzioni per rafforzare l’attenzione sul territorio a tutela dei cittadini. «Nessuno permetterà che episodi isolati – dichiara in ultimo Benevento – possano intaccare la serenità e l’immagine di Bocchigliero, pertanto potenzieremo il sistema di videosorveglianza. Invito quindi ad abbassare i toni, mantenere un clima di forte unità collettiva e riporre totale fiducia nel lavoro investigativo delle forze dell’ordine. Perché Bocchigliero non si piega – conclude – e la legalità avrà l’ultima parola».

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