Confronto con gli esperti per docenti, personale Ata e famiglie
CARIATI – L’anno scolastico nell’Istituto di Istruzione Superiore e nell’Istituto Comprensivo di Cariati, diretti entrambi da Sara Giulia Aiello, si chiude con un appuntamento formativo dal tema attualissimo: opportunità, rischi e quadro normativo dell’Intelligenza Artificiale in ambito educativo. La giornata dello scorso 28 maggio ha coinvolto nella riflessione l’intera comunità scolastica (docenti, personale Ata e famiglie), che si sono confrontati su come l’IA stia ridisegnando i contorni della scuola, della società e della vita quotidiana.
Hanno relazionato: il prof. Flavio Filini, presidente del Consiglio di amministrazione di Dir Scuola; il Data Protection Officer Carmine Altomari e i referenti per l’Intelligenza Artificiale dei due istituti cariatesi, i docenti Daniela Mancini e Michele Cariglino. Ad aprire i lavori è stata la Mancini dell’IIS, che ha illustrato il ruolo del Gruppo di Lavoro per l’Intelligenza Artificiale, organismo costituito dalla Dirigente scolastica insieme al team per l’Innovazione Digitale, alle funzioni strumentali per l’inclusione e ai collaboratori della stessa ds. Il Gruppo ha elaborato il Piano dell’IA di Istituto e il relativo regolamento, attraverso i quali la scuola intende governare il processo di innovazione, per formare futuri professionisti capaci di padroneggiare questi strumenti, cogliendone potenzialità, limiti e implicazioni etiche. L’IA – è stato sottolineato – non sostituisce la relazione educativa, è un’opportunità per innovare la didattica, personalizzare gli apprendimenti, promuovere l’inclusione e preparare i giovani a professioni che richiedono competenze digitali avanzate.
Il prof. Filini, nel suo intervento, ha offerto un’analisi approfondita degli aspetti normativi, giuridici ed etici, con particolare attenzione all’integrazione delle tecnologie IA nei contesti scolastici e amministrativi. Ha poi illustrato il Regolamento Europeo sull’Intelligenza Artificiale (AI Act, Regolamento UE 2024/1689), che introduce un sistema di classificazione basato sul livello dei rischi. Tra i sistemi “ad alto rischio”, rientrano gli ambiti educativi e della pubblica amministrazione, per cui occorre fare ricorso agli obblighi stringenti in materia di trasparenza, supervisione umana e tracciabilità.
Insieme ad Altomari, il prof. Filini ha esaminato le implicazioni derivanti dall’applicazione del Regolamento UE 2016/679 all’uso dell’IA nelle scuole, che tocca la valutazione dei dati di studenti, docenti e personale, la trasparenza algoritmica, e il necessario controllo umano sui processi decisionali automatizzati. Anche il Governo ha emanato le sue disposizioni (legge 132/2025), con i principi in materia di informazione e riservatezza dei dati personali, in particolare per i minori di quattordici anni. Ampio spazio, nella giornata, è stato dedicato alle Linee Guida del Ministero dell’Istruzione e del Merito (D.M. n. 166 del 9 agosto 2025), che definiscono la centralità della persona, l’uso etico e responsabile dell’IA, l’inclusione, la trasparenza e la formazione del personale.
A trarre le conclusioni è toccato alla dirigente Aiello, la quale ha ricordato il prosieguo del percorso formativo in modalità asincrona sulla piattaforma dedicata di Dir Scuola. L’IA – ha detto in chiusura – è una grande opportunità di innovazione, ma esige regole chiare, consapevolezza critica e solide competenze normative, affinché il suo utilizzo sia sicuro, equo e al servizio della collettività.

