L’impegno e il protocollo d’intesa per gli interventi futuri
CROSIA – Si è aperto con un minuto di silenzio in ricordo di tutte le vittime della Strada Statale106, l‘incontro organizzato lo scorso 3 giugno dalla sindaca di Crosia Maria Teresa Aiello che, dopo l’ennesima tragedia in cui ha perso la vita un giovane di Mirto, il 27enne Samuel De Luca, ha chiamato a raccolta tutti i primi cittadini da Sibari a Crotone . Nel Palateatro “Carrisi”di Mirto, oltre ai sindaci del Basso Ionio cosentino, erano presenti consiglieri regionali e provinciali, associazioni, forze dell’ordine, rappresentanti del mondo della scuola e della chiesa.
Dal confronto, sono scaturiti due impegni precisi: istituire un Tavolo Permanente e condividere un Protocollo d’Intesa che serva a programmare interventi futuri. Il Tavolo dovrà segnalare le criticità, fare proposte, promuovere iniziative e confrontarsi in maniera costante con gli enti preposti, per affinché la questione sicurezza dell’arteria sia al centro dell’attenzione e non se ne parli solo nel momento in cui avvengono gli incidenti, spesso mortali. Il Protocollo d’Intesa, invece, servirà a programmare insieme gli interventi futuri ed a formulare proposte condivise dai protagonisti dell’incontro, tese a migliorare la sicurezza e la viabilità della Statale 106.
La sicurezza e la modernità della Statale – è stato detto – deve essere una priorità per le istituzioni egli enti preposti, proprio in considerazione dell’alto numero di sinistri e l’indice di mortalità che vi si registrano. Una priorità che deriva anche dal rispetto verso il dolore di tante famiglie che sulla strada della morte hanno perso i propri cari, la maggior parte giovanissimi.
Interessante anche la proposta di delibera presentata da Fabio Pugliese dell’associazione di volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106”, affinché il Governo centrale destini nel suo bilancio i fondi necessari all’avvio dei lavori sull’unico tratto di SS106 ancora non finanziato, quello cioè che va da Corigliano Rossano e Crotone, considerato tra i più pericolosi. Per “Basta Vittime”, in questa fase, non servono altri tavoli, ma delibere e risorse che trasformino gli impegni in atti per chiedere al Governo di finanziare, appunto, il nuovo tratto di 106, tra Corigliano Rossano e Crotone. Puntualizza il direttore operativo di Basta Vittime: «Tutti i Comuni dell’entroterra negli anni hanno pagato un prezzo altissimo in termini di vite spezzate lungo la 106: Paludi, Longobucco, Cropalati, Caloveto, Bocchigliero, Terravecchia, Acri, Cirò, Melissa, Strongoli e Rocca di Neto. La differenza, d’ora in poi, la faranno le delibere, le richieste ufficiali, la capacità di tenere unito il territorio e di non abbassare la guardia. Perché sulla SS106 ogni rinvio ha già avuto un prezzo troppo alto. E la Calabria non può permettersi di pagarlo ancora».
Dopo l’incontro di Mirto, il consigliere provinciale Antonio Uva ha depositato una mozione ufficiale indirizzata al Presidente della Provincia di Cosenza, in cui chiede di rafforzare il tavolo permanente dei sindaci, di sollecitare continuamente Regione Calabria, Anas e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di predisporre un piano straordinario di ricognizione e intervento della rete viaria di competenza della Provincia per garantire ai cittadini di viaggiare sicuri.
MARIA SCORPINITI (Il Quotidiano L’AltraVoce 10 luglio 2026)

