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PIETRAPAOLA – NELLA MAGGIORANZA LA CRISI È APERTA

La sindaca Labonia perde quattro consiglieri; ad offrirle la sponda, la minoranza di Ventura

PIETRAPAOLA – I cittadini di Pietrapaola e dell’intero territorio attendono con ansia il Consiglio Comunale di giovedì 24 luglio, per vedere se la sindaca Manuela Labonia, dopo aver sfiduciato quattro consiglieri su otto, avrà ancora numeri per governare. Da quanto si apprende, ad offrirle il salvagente politico, evitando la caduta dell’amministrazione, potrebbe essere il gruppo di minoranza “Insieme per crescere”, capeggiato da Giandomenico Ventura, suo competitor nelle ultime amministrative, in passato sindaco di Pietrapaola.

Uno scenario che, comunque, non promette nulla di buono. La minoranza composta da Ventura, Eugenio D’Andrea e Antonio Berardi ha dato la sua disponibilità temporanea a sostenere la sindaca per cercare di superare il momento critico, nell’interesse esclusivo della cittadinanza. Tuttavia, il gruppo di Ventura invita Manuela Labonia, una volta terminata la stagione estiva e qualora non vi siano le condizioni per proseguire la legislatura, a prendere atto della situazione di ingovernabilità e a procedere con lo scioglimento anticipato del Consiglio Comunale, così da poter tornare al più presto alle urne.

Un’alleanza di convenienza e un inciucio che non sa di stabilità – incalza il consigliere di maggioranza Giuseppe Parrotta, al quale la sindaca, lo scorso 3 luglio, ha revocato la nomina di assessore con deleghe alla Protezione Civile e al Demanio, unitamente a quella del consigliere delegato all’Ambiente, Giovanni Porro. Le altre due della maggioranza, le consigliere Simona Papparella e Teresa Leone, si erano dissociate da oltre un anno e nel mese di marzo la sindaca aveva revocato anche a loro le deleghe. Con la successiva sfiducia a Parrotta e Porro, Labonia di fatto perde la maggioranza in un momento particolare, quello della stagione estiva, fondamentale per l’economia e lo sviluppo della cittadina.

Per l’ex assessore Parrotta, il Consiglio del prossimo 24 luglio dovrà essere chiarificatore. «Il tempo delle ambiguità è finito – dice – non siamo disposti a fare da spettatori di un teatrino, né da comparse di un copione già scritto. Siamo, come sempre, dalla parte della comunità». E accusa la prima cittadina di aver emanato il provvedimento nei suoi confronti senza alcuna motivazione, in modo unilaterale, basandosi su alcuni suoi comportamenti degli ultimi giorni che avrebbero provocato una frattura insanabile all’interno della Giunta. Un provvedimento determinato invece – secondo Labonia – dalla necessità di garantire continuità amministrativa e unità di intenti, per non ostacolare il buon andamento dell’azione amministrativa a beneficio della cittadinanza.

Motivazioni che Parrotta giudica “bizzarre”. Egli, fino alla revoca della nomina, ritiene di aver contribuito in maniera determinante a raggiungere gli obiettivi prefissati. «Tra questi, il sogno di vedere realizzata la nuova delegazione comunale alla marina, sostenuto anche dal consigliere Porro». E ne fa l’elenco: le strade comunali Cerasello, Malalbergo, Vignite, Campia, Marotta-Guarnaccia, Santa Maria, Cucco; consolidamento del cimitero comunale; messa in sicurezza di Fosso San Giuseppe; manutenzione di reti viarie e marciapiedi lungo la Statale 106; interventi su rete fognaria e idrica; consolidamento del centro storico (rupe San Salvatore); smaltimento delle acque meteoriche; efficientamento energetico della pubblica illuminazione nel centro storico, interventi alla marina e sul lungomare; ristrutturazione della cappella cimiteriale; riqualificazione urbana e culturale dell’edificio ex proprietà Urso e dell’edificio ex caserma nel centro storico; realizzazione di un percorso per la pratica sportiva nell’area lungomare. Il tutto con un investimento di oltre 8 milioni di euro. «L’unica contrarietà palesata – ammette Parrotta – è stata su alcuni punti “ad personam”, sottoposti all’approvazione della Giunta, che non andavano negli interessi della collettività, ma miranti a favorire interessi personali, che saranno oggetto di chiarimenti più approfonditi in separata sede».

La sindaca Manuela Labonia, per ora, non ritiene di dover rilasciare dichiarazioni sulla crisi politica che si sta consumando all’interno della maggioranza. «Il momento è molto delicato –  afferma la prima cittadina – attendiamo il Consiglio di giovedì prossimo».

MARIA SCORPINITI (Il Quotidiano del Sud – L’Altravoce 22 luglio 2025)

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