Lunedì scorso la presentazione a Catanzaro del progetto triennale “Discutiamone a scuola”. L’Asp di Cosenza ha contrattualizzato 15 professionisti, uno per ogni area identificata
È stato presentato lunedì scorso, 3 novembre, a Catanzaro, presso la Cittadella regionale, il progetto “Discutiamone a scuola” che prevede l’ingresso dello psicologo nelle scuole della Calabria. Il progetto sarà realizzato dalle Aziende sanitarie provinciali e riguarda gli studenti del terzo anno della scuola secondaria di primo grado e il biennio della scuola secondaria di secondo grado.
L’Asp di Cosenza è molto vasta, abbraccia 150 comuni, per cui il territorio provinciale è stato diviso in 15 aree, ad ognuna delle quali è stato assegnato uno psicologo. Per il terzo anno della secondaria di primo grado vi sono 339 classi per un numero complessivo di 5688 studenti, mentre per il biennio della secondaria di secondo grado le classi sono 655, per un totale di 12.021 ragazze e ragazzi.
A presentare il progetto nel dettaglio è stato il direttore generale dell’Asp di Cosenza, Antonello Graziano. «Questa iniziativa – ha affermato – parte adesso, ma l’obiettivo è di renderla sempre più strutturata e un pilastro portante delle nostre scuole in considerazione delle evidenze che ci raccontano di un disagio giovanile sempre più presente nella nostra società. Ci impegneremo affinché questo progetto non si limiti ai tre anni, come previsto al momento, ma che diventi uno strumento a disposizione delle nostre scuole per garantire il benessere psicofisico dei nostri ragazzi. Sono certo – ha concluso il dottor Graziano – che la Regione saprà reperire i fondi necessari affinché “Discutiamone a scuola” diventi una realtà concreta e permanente nei nostri istituti». Graziano ha espresso infine la sua soddisfazione per il fatto che la Regione Calabria faccia da modello e da esempio capofila per quanto riguarda la salute mentale, oggi è parte integrante dell’educazione e della cittadinanza.
Nel corso della presentazione a Catanzaro è intervenuta anche la responsabile scientifica del progetto per l’Asp di Cosenza, Caterina Iannazzo, affermando: «La volontà è quella di fermare un’emergenza che, con queste proporzioni e in tempi rapidi, rischia di diventare una condizione endemica. I nostri giovani, sempre iper connessi ma sempre più soli, dimostrano di avere bisogno di ascolto e di supporto». Infatti, lo scopo principale di “Discutiamone a scuola” è quello intercettare l’eventuale malessere, a volte nascosto dai ragazzi per timore o vergogna, e risolverlo prima che abbia conseguenze più gravi.

