martedì, Settembre 15, 2026
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CARIATI – SCONTRO MORTALE AUTO – MOTO SULLA SS106:  I FAMILIARI DI LUIGI BRITTI PRESENTANO DENUNCIA

Ai domiciliari il ventenne alla guida della vettura che sabato scorso ha impattato con violenza contro la moto su cui viaggiava la vittima

CARIATI – È agli arresti domiciliari, con l’accusa di omicidio stradale, il ventenne di Cariati che sabato scorso all’alba, alla guida di un’automobile, si è scontrato frontalmente con una moto nel centro urbano di Cariati, sulla Strada Statale 106, su cui viaggiava il 56enne Luigi Britti, deceduto sul colpo. L’uomo, in quel momento, si stava recando al lavoro.

La misura cautelare non certifica la responsabilità del giovane, che dovrà essere accertata dall’autorità giudiziaria in base alle indagini ancora in corso. In base alle prime, sommarie ricostruzioni, tutte da verificare, la vettura avrebbe invaso la corsia opposta sulla quale viaggiava la vittima, che lascia la compagna e le figlie. La salma di Luigi Britti e i due mezzi coinvolti sono attualmente sotto sequestro, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Al vaglio degli inquirenti, le verifiche tecniche e sulle condizioni psicofisiche del ventenne, la velocità del mezzo, il possesso o meno della patente di guida e il comportamento tenuto dal giovane dopo l’incidente. Tutte ricostruzioni che, una volta verificate, potranno fugare ogni dubbio e dare un quadro chiaro di quanto accaduto, ma sono importanti soprattutto per accertare eventuali responsabilità.

Nel frattempo, le figlie della vittima hanno conferito mandato all’avvocato penalista Raffaele Meles, che ha depositato una denuncia-querela nei confronti del ventenne, chiedendo alla Magistratura di verificare tutte le circostanze dello scontro e di valutare anche l’eventuale natura dolosa, anziché colposa, della condotta assunta dal conducente dell’auto. L’avvocato Meles ha chiesto, tra le altre cose, di accertare se il ventenne si sia allontanato dopo l’impatto senza prestare soccorso, di verificare la dinamica, la velocità effettiva del veicolo, le condizioni psicofisiche dell’automobilista e il suo comportamento successivo al sinistro.

«Ho depositato la denuncia – querela nei confronti del conducente coinvolto – ha dichiarato il legale della famiglia Britti – contestando tutte le circostanze emerse e chiedendo di valutare una condotta eventualmente dolosa e non colposa». In questa fase delicata – ricorda l’avvocato Meles –  per il conducente dell’auto posto ai domiciliari, si deve il rispetto della presunzione di innocenza.

Luigi Britti, all’alba di sabato scorso, stava percorrendo con la sua moto il tratto di 106 ionica, direzione Sud, per andare al lavoro. Come ogni giorno. Faceva l’idraulico in un cantiere edile al confine con il territorio di Crucoli ed era conosciuto e stimato. Verso le ore 6.30, l’impatto fatale che non gli ha lasciato scampo.

I sanitari del 118, le forze dell’ordine, i Vigili del Fuoco e il personale Anas, intervenuti nell’immediato, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso dovuto alle gravissime ferite riportate. Il tratto di Statale, considerato tra i più pericolosi, è rimasto chiuso al traffico in entrambi i sensi di marcia fino a circa le ore 10.30 per consentire alle forze dell’ordine i rilievi del caso, con rallentamenti al traffico veicolare e disagi per gli automobilisti.

A Cariati Luigi Britti era conosciuto e benvoluto da tutti per le sue qualità umane e per la sua professione di idraulico che svolgeva con serietà e competenza. Figlio di emigrati in Germania, visse anch’egli in terra tedesca per diversi anni, fino alla decisione di rientrare in paese e di costruirsi una famiglia. Aveva tantissimi amici che in queste ore si stringono attorno alle figlie e alla compagna, esprimendo anche sui social la rabbia e l’incredulità per una morte assurda e inaspettata.

Britti è la diciottesima vittima registrata sulla Statale 106 dall’inizio dell’anno 2026. Sulla pericolosità dell’arteria ormai tutti concordano, ma alla luce di quanto accaduto torna alla ribalta l’urgenza dell’ammodernamento che tarda a venire, nonostante i reclami, le proteste, le reiterate richieste e le iniziative da parte di associazioni e amministratori locali. Dopo l’ennesima tragedia, si moltiplicano gli appelli a far presto per fermare quella che qualcuno ha definito “una strage di Stato”.

 

IL CORDOGLIO DELL’AMMINISTRAZIONE CARIATESE E DI BASTA VITTIME

Il sindaco Cataldo Minò e l’Amministrazione comunale hanno espresso profondo cordoglio e sincera vicinanza alla famiglia di Luigi Britti, vittima del grave incidente stradale verificatosi alle prime luci dell’alba di sabato sulla SS 106. La notizia della sua scomparsa ha profondamente colpito la comunità e ha lasciato tutti sgomenti. «A nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità di Cariati – ha dichiarato Minò – rivolgo alla famiglia le più sincere e sentite condoglianze. In questo momento così difficile siamo vicini ai familiari e a tutti coloro che gli hanno voluto bene».

Anche l’associazione “Basta Vittime sulla SS106” si è unita al dolore per l’ennesima vittima spezzata sulla Statale, che si conferma ancora una volta teatro di morte. Un’arteria viaria maledetta – affermano dall’associazione – che ha gettato l’intera comunità nello sgomento, rianimando l’indignazione feroce per la sicurezza che non c’è e per una collisione che si è consumata in una frazione di secondo lungo il tratto urbano.

«I sanitari del 118, precipitati sul luogo dell’incidente a sirene spiegate – hanno ricordato da Basta Vittime – si sono trovati davanti a uno scenario devastante. Hanno tentato l’impossibile, ma i traumi riportati erano troppo severi: ogni manovra salvavita si è infranta contro la cruda realtà, costringendo l’equipe medica a constatare il decesso sul colpo». Secondo le testimonianze raccolte sul posto, la collisione sarebbe stata estremamente violenta, tanto che alcuni frammenti della moto sono sbalzati su un balcone posto a qualche metro di altezza rispetto al luogo dell’incidente.

La tragedia riaccende ancora una volta – rimarcano da Basta Vittime – il dibattito sulle condizioni di sicurezza e sulle criticità legate alla viabilità lungo la Statale 106, arteria da anni al centro delle preoccupazioni di cittadini e istituzioni. Resta il dolore di una comunità che si stringe attorno alla famiglia della vittima, colpita da una tragedia improvvisa e drammatica. L’Odv invita alla preghiera e al rispetto per una morte dolorosissima, una grave perdita per la sua famiglia e l’azienda in cui lavorava.

«È inaccettabile che nel 2026 – incalzano dall’associazione – in Calabria si possa perdere la vita semplicemente andando al lavoro. Luigi è la diciottesima vittima della Statale 106 dall’inizio dell’anno. Diciotto vite spezzate, diciotto famiglie devastate, diciotto storie che non possono essere archiviate come una semplice statistica». E se da una parte si chiede agli automobilisti di guidare con responsabilità e prudenza, dall’altra c’è la consapevolezza della necessità di avere infrastrutture sicure e strade degne di un paese civile. Soprattutto, servono istituzioni che facciano presto. Per evitare di dover piangere altre vittime.

MARIA SCORPINITI

 

 

 

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