Forza Italia replica alla sindaca: «Nessuna accelerazione, solo normale iter tecnico». Per Aiello, invece, concluso in due anni iter iniziato nel 2008. Ora la parola passa ai Consigli Comunali
CROSIA – «Gli atti ufficiali sul Piano Strutturale Associato della Sibaritide smontano la narrazione dell’Amministrazione comunale. Si portino le carte in Consiglio per dare risposte a famiglie e imprese, e tempi certi». È la replica del gruppo consiliare di Forza Italia, formato da Francesco Russo e Graziella Guido, alla sindaca Maria Teresa Aiello che invitava a smorzare le polemiche sollevate dai forzisti sul Psa.
«Nessun attacco. Avevamo manifestato la disponibilità a collaborare – controbattono Russo e Guido – e chiesto trasparenza, documenti e tempi certi per l’approvazione del Piano. Eppure, anziché rispondere nel merito, l’Amministrazione ha preferito rispolverare il passato per autocelebrarsi. Un copione che conosciamo bene».
La precedente Amministrazione, guidata da Antonio Russo, l’11 ottobre 2023, con deliberazione n.19, aveva adottato il Psa approvando – ricordano da Forza Italia – anche quattro emendamenti su questioni strategiche per il territorio, tra cui la previsione del porto turistico; a quella seduta l’attuale sindaca, allora consigliera di opposizione, risultava assente, mentre oggi si intesta i meriti di un iter a cui – sottolineano i forzisti – non ha nemmeno partecipato.
«Quella che oggi viene sbandierata come un’accelerazione politica – proseguono gli esponenti azzurri – è un semplice passaggio tecnico. La conclusione della valutazione delle osservazioni è un atto dovuto, portato a termine dall’Ufficio di Piano e dalla Cabina di Regia in un procedimento sovracomunale. Spacciare il normale lavoro burocratico degli uffici per un miracolo di questa Amministrazione è una forzatura propagandistica inaccettabile».
I due consiglieri riportano quindi l’attenzione sulle priorità del territorio e chiedono gli elaborati aggiornati per comprendere quali previsioni urbanistiche siano state mantenute e quali opportunità concrete si aprano per Crosia.
Aiello, dal canto suo, ricordava che lo scorso 5 ottobre si è conclusa la fase di esame e valutazione delle osservazioni presentate nell’ambito del percorso di formazione del Psa, un passaggio importante per il futuro di Crosia e dell’intero territorio che, considerato nella sua dimensione associata, rappresenta la terza area urbana più estesa della Calabria. Pur condividendo le parole di Russo e Guido, la sindaca sottolineava un dato politico: se tre anni dall’adozione del Psa, avvenuta nel 2023, rappresentano un’attesa significativa per un territorio che ha bisogno di crescere, cosa bisognerebbe dire dei vent’anni trascorsi dall’avvio dell’iter nel 2008 e degli undici anni intercorsi tra l’avvio del procedimento e la Conferenza di pianificazione del 2015? Un percorso “intrappolato”, complesso, diventato per la sindaca terreno di promesse elettorali e aspettative disattese.
L’amministrazione comunale asseriva, inoltre, che in meno di due anni è riuscita ad ottenere una significativa accelerazione a un procedimento avviato nel 2008, sul quale avevano lavorato sin dall’insediamento per approfondire ogni aspetto del Piano, studiare gli atti, comprendere le criticità e sollecitare ripetutamente le amministrazioni coinvolte e l’Ufficio di Piano. Un’attività portata avanti con determinazione – affermavano dal Comune di Crosia – per imprimere una svolta concreta a un iter che si trascinava da quasi vent’anni. Ora la parola passa ai Consigli comunali.
MARIA SCORPINITI (“Il Quotidiano del Sud” 16 ottobre 2026)

