Per questa edizione è stato conferito alla memoria di cariatesi illustri. Il riconoscimento. Ospite d’onore Giancarlo Giannini
CARIATI – Successo di pubblico e di critica, domenica 30 agosto, per il Premio giornalistico-letterario “Gaetano Natale”, ripreso dall’Amministrazione comunale guidata da Cataldo Minò dopo uno stop lungo trent’anni. Il prestigioso riconoscimento è dedicato a Gaetano Natale (1884 -1961), giornalista, che a partire dagli anni Venti del Novecento svolse il ruolo di osservatore politico fino ad arrivare a ricoprire il prestigioso incarico di Presidente della Stampa Parlamentare, e discendente, inoltre, da un’antica e benestante famiglia della borghesia cariatese. Per questa edizione 2026 è stato conferito alla memoria di cariatesi illustri che hanno lasciato a Cariati e alla Calabria una preziosa eredità culturale: gli storici Franco e Romano Liguori, il pittore Nicola Jannelli, il regista di cinema Gianfilippo Ascione, il musicista, scrittore e cantautore Cataldo Perri. Personaggi che hanno portato alto il nome di Cariati a livello regionale e nazionale, i cui premi sono stati ritirati con grande emozione dai familiari.
A presentare in maniera brillante la manifestazione, Beppe Convertini, attore e conduttore televisivo, con ospite d’onore il noto attore Giancarlo Giannini, il quale ha letteralmente incantato il pubblico declamando poesie eterne dedicate all’universo femminile, scelte tra opere letterarie dei maggiori poeti italiani e del mondo. Ad accompagnare il Maestro in questo viaggio poetico musicale sono stati i bravissimi Gianluigi Esposito (voce) e Antonio Saturno (chitarra).
In apertura, lo scrittore e poeta Rocco Taliano Grasso ha ricostruito la memoria del Premio e ha parlato del valore culturale per cui è nato nel 1989. «L’iniziativa fu dell’associazione Civitas Cariatensis, di cui ero presidente – ha detto – e la manifestazione si svolse ininterrottamente fino al 1992, riuscendo a valorizzare la figura e dell’opera del cariatese Gaetano Natale, che si distinse nel giornalismo parlamentare italiano».
Taliano Grasso ha anche ricordato come, in quegli anni, il Premio Natale raggiunse una significativa rilevanza istituzionale e nazionale, tant’è che ricevette l’alto patrocinio della Presidenza della Camera dei Deputati e dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti. Un riconoscimento del valore dell’iniziativa della Civitas è testimoniato anche dalla presenza della documentazione relativa al Premio nell’archivio della Biblioteca della Camera dei Deputati, dove è conservato uno specifico fascicolo dedicato al Premio giornalistico Gaetano Natale.
È toccato poi al sindaco Minò portare i saluti istituzionali e spiegare il perché della scelta compiuta “con caparbietà” dalla sua amministrazione, quella cioè di investire sulla cultura e di recuperare il Premio per riannodare il filo con una parte significativa della storia culturale della città. Minò ha poi ricordato che la cerimonia di conferimento del Premio si inserisce nel “Festival Polistimon, le culture di Cariati, tra ritmi, arti e saperi”, realizzato con il patrocinio del Comune di Cariati e della Regione Calabria nell’ambito di Calabria Straordinaria, e in collaborazione con Vibes – Magna Graecia Ets.
A leggere le motivazioni del premio attribuito ai cariatesi illustri, la delegata comunale alla cultura Alda Montesanto, mentre per la consegna dei riconoscimenti ai familiari sono stati chiamati: il sindaco Cataldo Minò al figlio del pittore Nicola Jannelli; Assunta Scorpiniti, scrittrice e direttrice del Civico Museo MuMam di Cariati, a Francesca Liguori, figlia dello scrittore e storico Romano; Giuseppe Ferraro, presidente del comitato provinciale di Cosenza dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano a Giacomo Liguori, figlio dello storico e saggista Franco; l’ex sindaco di Cariati Filippo Sero a Calì ed Eva Perri, figli del musicista e scrittore Cataldo, il quale ne ha ricordato anche l’impegno politico; Giancarlo Giannini ad Eleonora Ascione, sorella del regista Gianfilippo.
Nell’intenzione della delegata Montesanto, il Premio dovrà tornare ad essere, nelle future edizioni, un appuntamento vivo, capace di parlare al presente e guardare al futuro.
MARIA SCORPINITI






