CARIATI – È stato ritrovato ieri mattina senza vita, in un terreno privato, il 72enne Vincenzo Cristaldi di cui si erano perse le tracce da martedì sera, da quando cioè non aveva fatto rientro a casa. I familiari, in particolare la sorella e l’anziana madre, non vedendolo rientrare hanno atteso fino a ieri mattina per sporgere denuncia e segnalare la scomparsa del congiunto, facendo scattare immediatamente le ricerche. La svolta decisiva è avvenuta alle ore 11.30 di ieri, grazie ai filmati di alcune telecamere che ritraevano l’uomo che camminava a piedi nei pressi di quel terreno in cui andava spesso. Proprio lì le forze dell’ordine lo hanno rinvenuto cadavere. Il terreno recintato è di proprietà di un parente e si trova dopo l’ospedale, nei pressi dell’Istituto Alberghiero e dell’Asilo Nido comunale. Sul posto sono giunti subito i sanitari del Suem 118, gli agenti della polizia municipale, i carabinieri, i vigili del fuoco, familiari e amici.
Il cadavere, da un primo sommario esame, presentava un trauma cranico compatibile ad una caduta, anche se le ipotesi sulla dinamica del tragico evento sono diverse, tutte al vaglio degli inquirenti. Tra queste, una caduta accidentale da un albero o da un muretto nel tentativo di scavalcare la recinzione, oppure un malore improvviso.
In queste ore, gli inquirenti stanno raccogliendo testimonianze e informazioni, e ogni rilievo utile a ricostruire con precisione gli ultimi minuti di vita dell’uomo che, dopo aver giocato una schedina, aveva lasciato la sua auto in sosta e, a piedi, si era portato verso il terreno, distante circa 300 metri.
Ieri, in mattinata, dopo un primo esame del medico legale, la salma di Cristaldi è stata trasportata presso l’obitorio dell’ospedale “Giannettasio” di Rossano, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e in attesa dell’esame autoptico che dovrà stabilire con esattezza circostanze e cause del decesso.
Vincenzo Cristaldi, una vita trascorsa nel commercio di mobili, era una persona conosciuta, tranquilla e benvoluta. La notizia della sua scomparsa ha suscitato sin da subito sconcerto tra la popolazione, che sperava in un allontanamento temporaneo e in un lieto fine. Ora il drammatico epilogo e, in queste ore, il cordoglio unanime di un’intera comunità.
MARIA SCORPINITI (Il Quotidiano del Sud 01.10.2026)

