Sale a tre il numero dei cariatesi aspiranti consiglieri. Il sindaco ha ufficializzato la candidatura nella lista di Occhiuto. Gli altri due, Filomena Greco di Italia Viva e Concetta Cuparo del Movimento Cinque Stelle, sostengono il “campo largo” del centrosinistra di Pasquale Tridico
CARIATI – Il sindaco di Cariati, Cataldo Minò, ieri mattina ha firmato la sua candidatura a consigliere regionale della Calabria per il centrodestra nella lista “Occhiuto Presidente”, del presidente dimissionario uscente Roberto Occhiuto. Salgono così a tre gli aspiranti consiglieri regionali della cittadina ionica che ambiscono ad avere uno scranno a Palazzo Campanella.
Nei giorni scorsi, infatti, sono state rese note altre due candidature per il centrosinistra, a sostegno dell’ex presidente Inps ed europarlamentare pentastellato Pasquale Tridico: quella dell’ex sindaca di Cariati, Filomena Greco, attuale coordinatrice regionale di Italia Viva, e di Concetta Cuparo, attivista del Movimento Cinque Stelle, consigliera di minoranza del gruppo Le Lampare, da poco subentrata al capogruppo Mimmo Formaro.
Cataldo Minò, un passato da socialista, ha aderito ufficialmente a Forza Italia nel dicembre scorso insieme alla sua vicesindaca Maria Crescente e al consigliere Antonio Scarnato. Consulente finanziario e a lungo presidente del Flag I Borghi Marinari dello Jonio, ha alle spalle una buona esperienza politica di consigliere e presidente dell’assise con la vecchia amministrazione a guida Filippo Sero. Nel 2023 è stato eletto con ampio consenso sindaco di Cariati. In molti gli riconoscono un temperamento moderato e una propensione all’ascolto; è convinto, lo afferma lui stesso, che sia arrivato il momento di continuare ad impegnarsi per il bene non solo della sua comunità e del territorio ionico, ma dell’intera Calabria, e di poterlo fare nel segno della continuità con quanto già messo in campo nei quattro anni precedenti dal presidente Occhiuto. Qualora venisse eletto come espressione del territorio ionico cosentino, dovrà affrontare diversi nodi, in primis l’attesa apertura dell’ospedale Vittorio Cosentino di Cariati, ancora sulla carta, l’ammodernamento della SS106 da Corigliano Rossano a Crotone, un tratto rimasto fuori dai finanziamenti statali, e dovrà dare impulso all’elettrificazione della linea ferroviaria che procede a rilento.
La sua candidatura era nell’aria, sia per la vicinanza a Roberto Occhiuto, sia per la collaborazione e l’intesa politica instaurata con la consigliera regionale e presidente della terza commissione sanità della Regione Calabria, Pasqualina Straface. Ma Minò è da sempre, soprattutto come presidente Flag, vicinissimo all’assessore regionale Gianluca Gallo, che ora, almeno su Cariati, dovrà dividersi con lui i voti dei forzisti.
In casa Forza Italia, sullo Jonio cosentino, c’è un’altra candidatura di peso, quella dell’ex sindaco di Crosia, Antonio Russo, che ci riprova per la seconda volta. Nelle ultime regionali, con la Lega, non ce l’ha fatta; diversa sorte è toccata al giovane crosiota Davide Tavernise del M5S, entrato a Palazzo Campanella in minoranza e ricandidato anche in questa tornata elettorale.
Certo, la candidatura di Minò spariglia le carte a molti. Nell’opinione comune, toglierebbe voti, almeno su Cariati, all’imprenditrice Filomena Greco, candidata con il centrosinistra di Tridico, che spera di bissare, se non di superare, il successo ottenuto un anno fa alle Europee, anche se allora il partito di Renzi, “Stati Uniti d’Europa”, non ha superato lo sbarramento minimo e non ha ottenuto nemmeno un seggio.
C’è anche da dire che la candidatura a Sindaco di Minò è stata ampiamente sostenuta dal locale PD, attualmente nel “campo largo” a favore di Tridico, per cui sono in molti a chiedersi, anche sui social, da che parte si schiereranno i dem.
Infine, c’è da considerare un fatto, per nulla secondario, che l’aspirante presidente del centrosinistra, Pasquale Tridico, è originario di Scala Coeli, comune limitrofo, vicinissimo, per molti aspetti, a Cariati ed espressione di un territorio che da tantissimo tempo reclama un rappresentante autorevole in consiglio regionale. La partita è quindi tutta da giocare in una campagna elettorale, che seppur breve, si prevede molto combattuta.
MARIA SCORPINITI (“Il Quotidiano – L’Altravoce” 5 settembre 2025)

