lunedì, Gennaio 19, 2026
No menu items!
HomeNewsAttualitàPIETRAPAOLA - SCOPERTA UNA BARA IN UNA DISCARICA

PIETRAPAOLA – SCOPERTA UNA BARA IN UNA DISCARICA

La cassa semibruciata conteneva resti umani in avanzato stato di decomposizione. Denunciati i familiari: avrebbero trafugato il feretro per liberare il loculo. La sindaca Labonia: massima collaborazione con le forze dell’ordine

 

PIETRAPAOLA – Il problema della tumulazione delle salme per carenza di posti disponibili è comune ai cimiteri di tutt’Italia, ma che qualcuno possa pensare di sbarazzarsi abusivamente di un feretro tumulato anni or sono per far posto ad un parente morto di recente, rasenta davvero la follia e va oltre i principi base di ogni civiltà e il rispetto per un luogo sacro. Eppure è successo a Pietrapaola, dove qualche giorno addietro, casualmente, in una discarica dismessa di contrada Villari, è stata ritrovata una bara abbandonata contenente resti umani in avanzato stato di decomposizione, probabilmente di una donna.
Un ritrovamento che ha scosso la comunità, ancora incredula, anche perché chi ha trasportato la bara dal cimitero fino all’ex discarica, ha poi tentato di cancellare ogni traccia incendiandola. Vi è riuscito parzialmente: la bara si presentava con il solo zinco, senza la cassa esterna. Già dalle prime ore della macabra scoperta, si è ipotizzato che l’autore potesse essere qualche familiare che avrebbe rimosso i resti della congiunta, morta anni fa, senza rispettare le procedure di legge, trasportando poi il feretro fino alla discarica e appiccando il fuoco. E tutto questo per liberare il loculo e lasciare il posto ad una nuova sepoltura.
Dopo la segnalazione dell’inquietante ritrovamento, sono immediatamente scattate le indagini dei Carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica della Repubblica di Castrovillari, guidata da Alessandro D’Alessio. L’area è stata posta subito sotto sequestro e i resti umani analizzati. In particolare, gli inquirenti si sono concentrati su un loculo cimiteriale da cui il feretro sarebbe stato trafugato. In poche ore, i Carabinieri di Mandatoriccio, sotto il diretto coordinamento del Reparto Territoriale di Corigliano Rossano guidato dal colonnello Marco Gianluca Filippi, hanno individuato e denunciato i presunti responsabili, a quanto pare congiunti della defunta, che avrebbero trafugato il feretro per liberare il loculo, e che ora devono rispondere penalmente di tale reato.
Per la comunità di Pietrapaola, quanto accaduto è un fatto gravissimo, disumano, una ferita profonda inflitta nell’animo dei pietrapaolesi che ora chiedono maggiori controlli e un sistema di videosorveglianza più efficace.

Nella serata di ieri, in una nota, la sindaca di Pietrapaola, Manuela Labonia, afferma di aver seguito con la massima attenzione l’evolversi degli eventi e di aver collaborato con la Procura della Repubblica di Castrovillari e con le forze dell’ordine impegnate a fare piena luce sull’accaduto, invitando la comunità al rispetto delle norme giuridiche generali che regolano i luoghi sacri dedicati alla memoria dei defunti.

Labonia annuncia, pertanto, una nuova organizzazione cimiteriale, già in fase di definizione. Nel frattempo, la stessa sindaca ha emanato un avviso pubblico che regolamenta ogni attività all’interno del cimitero comunale. «D’ora in avanti qualsiasi intervento, come lavori edilizi, manutenzioni, tumulazioni, estumulazioni o altre operazioni relative alle sepolture – puntualizza la prima cittadina – potrà essere eseguito solo previa autorizzazione comunale. Le attività dovranno essere svolte esclusivamente da ditte specializzate e regolarmente autorizzate, nel pieno rispetto delle norme di polizia mortuaria e sicurezza pubblica».

L’Amministrazione comunale chiede infine a tutti i cittadini la massima collaborazione e il rispetto scrupoloso delle disposizioni emanate, volte a garantire ordine, decoro e sicurezza nel cimitero. «Un impegno condiviso – conclude Labonia – che rafforza il senso civico e la dignità dei luoghi di memoria della nostra comunità».

MARIA SCORPINITI (“Il Quotidiano del Sud” 13-11-2025)

ARTICOLI AFFINI

ARTICOLI SUGGERITI