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UN CADAVERE RITROVATO SULLA SPIAGGIA DI CARIATI (CS)

Lo ha restituito il mare. Appartiene ad un uomo morto probabilmente da una decina di giorni. Si attende l’autopsia per accertare le cause del decesso

CARIATI – Il corpo di un uomo di circa 50-60 anni che, secondo le prime indiscrezioni tutte da verificare, potrebbe essere deceduto da una decina di giorni, è stato rinvenuto ieri mattina intorno alle ore 7 sulla spiaggia di Cariati, nel Cosentino, nella zona nord di contrada San Cataldo. A darne l’allarme, una persona del luogo che, come ogni mattina, stava portando a spasso il suo cane.

Sul posto sono giunti immediatamente gli inquirenti che hanno isolato l’area del ritrovamento in attesa del medico legale, il quale, arrivato da Amantea in tarda mattinata, ha effettuato un primo esame del corpo, trasportato successivamente, su disposizione del magistrato di turno, presso l’obitorio dell’ospedale Giannettasio di Rossano, dove sarà sottoposto ad un secondo esame più approfondito e presumibilmente ad autopsia, che potrebbe essere effettuata nei prossimi giorni.

Allo stato attuale, non è possibile risalire all’identità dell’uomo, né alla nazionalità; tuttavia, per la sua carnagione chiara, potrebbe essere di origini europee. Il cadavere si presentava in stato di saponificazione, un fenomeno in cui i tessuti adiposi, in ambienti umidi e senza aria, si trasformano in una sostanza cerosa, creando una conservazione anomala del corpo. Ai piedi aveva ancora le scarpe, i pantaloni e gli slip abbassati e il maglione, sfilato dalle braccia, gli copriva il volto.

Resta il mistero sulle cause della morte, su cui indagano, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari, i carabinieri della locale Stazione, diretti dal maresciallo Luca Di Santo, e i militari dell’Ufficio Locale Marittimo della Guardia Costiera guidati dal comandante Pio Marullo. Sul posto, gli agenti della polizia municipale del Comune di Cariati con il sindaco Cataldo Minò e gli assessori Tommaso Critelli e Francesco Cicciù, ma anche molti cittadini e curiosi che, sfidando le sferzate gelide del vento di tramontana, si sono portati sulla spiaggia teatro del macabro ritrovamento.

Al fine di ricostruire quanto accaduto e le dinamiche che hanno portato alla morte dell’uomo, compresa la tempistica, sarà determinante l’autopsia sul corpo in stato di decomposizione non avanzato, quasi integro, ad eccezione degli arti privi di carne, probabilmente per l’azione dei pesci. Al momento, tuttavia, nessuna ipotesi viene esclusa. Le forze dell’ordine stanno verificando i dati sulle persone scomparse di recente nel Basso Jonio cosentino, ma il corpo restituito dal mare potrebbe appartenere a qualche migrante degli sbarchi avvenuti nel Mediterraneo proprio nei giorni scorsi.

MARIA SCORPINITI (“Il Quotidiano del Sud 28.12.2025)

 

 

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