L’omaggio commosso all’artista virtuoso della chitarra battente
CARIATI – Una folla immensa, tra cui colleghi e artisti giunti da ogni parte della Calabria, ieri pomeriggio nella concattedrale San Michele Arcangelo ha voluto rendere omaggio al medico – musicista Cataldo Perri, virtuoso della chitarra battente, cantautore e scrittore, scomparso venerdì scorso all’età di 74 anni nella sua casa alla marina di Cariati. All’ingresso in chiesa, il feretro dell’artista è stato accolto da un lungo applauso e con le note della “sua” Tarantella di Cariati, eseguita dal gruppo musicale Lo Squintetto che Perri aveva formato insieme a Piero Gallina, Enzo Naccarato, Checco Pallone.
Il parroco della cattedrale, don Gaetano Federico, ha ricordato le passioni per cui ha speso la sua vita: la medicina (“era una medico di famiglia d’altri tempi, con lui le persone si confidavano riguardo i problemi di salute”), la musica, la famiglia, la scrittura, il suo paese, Cariati, al quale ha dato molto anche negli ultimi tempi, i più sofferti. Era infatti dal 2010 che combatteva la sua battaglia contro una grave malattia oncologica, affrontata con consapevolezza e lucidità, di cui non faceva mistero. Anzi, ne parlava spesso con ironia, trasmettendo a coloro che si trovavano la sua stessa condizione una grande forza di volontà e tanto ottimismo.
«Ha attraversato tutte le difficoltà della malattia con dignità, senza chiedere mai nulla – ha affermato con commozione il figlio Calì, intervenuto con la sorella Eva al termine della funzione – Ci ha dato moltissimo, ci ha seguiti lasciandoci sempre liberi, il suo esempio resterà per noi più delle parole; restiamo uniti come adesso, con lo stesso rispetto, la stessa passione per questo paese e per questo mare che egli tanto amava».
Anche il sindaco Cataldo Minò non è riuscito a trattenere la commozione nel salutare il medico che agiva con umanità, l’amministratore illuminato, l’amico e il musicista dall’impegno instancabile, aperto alla collaborazione, che ha dato voce con le sue canzoni agli emigrati, ai pescatori e alla gente semplice. «In questo giorno di grande tristezza – ha esordito con la voce rotta dall’emozione – siamo certi che il suo cuore battente continuerà a vivere, così come anche l’affetto del suo popolo che oggi gli dice grazie per il dono della sua presenza, per la sua musica, per il suo contributo alla crescita della comunità».
Come scrittore, nel 2024 ha dato alle stampe il suo terzo e ultimo libro, “Condoglianze vivissime – Viaggio fra una Tac, una Pet e una Tarantella”, che segue “Ohi dottò” (2013) e Malura, (2017), pubblicati tutti con Rubbettino. In Condoglianze vivissime racconta la sua esperienza artistica e professionale, ma soprattutto narra con ironia le storie raccolte da altri pazienti conosciuti nel day hospital oncologico di Crotone, quando da medico si era improvvisamente trovato “dall’altra parte”.
Cataldo Perri era considerato tra i più grandi esecutori di chitarra battente, strumento principale della tradizione popolare calabrese che suonava in maniera personale. Figura di riferimento nel panorama musicale meridionale, i suoi spettacoli hanno varcato i confini regionali e nazionali, così come i reading nati dalla lunga collaborazione letteraria musicale con il premio Campiello Carmine Abate, per il quale ha scritto brani ispirati ai suoi libri.
Tra gli spettacoli teatrali di successo, ricordiamo “Bastimenti”, ispirato alla vicenda di nonno Michele, partito per l’Argentina nel 1924 e mai più tornato, rappresentato al Rendano di Cosenza e poi in Germania, a Singapore, a Bruxelles, infine a Buenos Aires.
Nel 1992 ha tenuto lezioni sulla battente presso la York University di Toronto e nel 2000 uno spettacolo a Copenaghen. Nel 2013 ha rappresentato l’Italia al festival di Fez in Marocco e, nello stesso anno, è stato in Germania alla casa delle culture di Braunschweig e al castello di Wolfsburg. Con lo spettacolo letterario musicale “Ohi dottò”, nel 2014 ha partecipato alla fiera del libro di Torino e poi presso la Fondazione Humanitas di Rozzano (Milano), dove si era curato, suonando per un pubblico formato da personale sanitario e ammalati. Nel 2015 ha partecipato all’Expo di Milano e, l’anno dopo, in tournée in Germania con Carmine Abate, sempre vicino agli emigrati calabresi. Ancora con Abate, nel luglio 2017 su invito del Middlebury college, è stato in California.
Una lunga carriera artistica, con tanti nuovi progetti da realizzare.
MARIA SCORPINITI (“Il Quotidiano del Sud – L’Altravoce 14-12-2025)

