Durante la cerimonia in vista della festa del Santo Patrono
CALOVETO – Nel contesto di una delle celebrazioni religiose dedicate a San Giovanni Calibyta, in vista della festa patronale che si è svolta a Caloveto lo scorso 15 gennaio, il sindaco Umberto Mazza e i Carabinieri sono intervenuti per lanciare un messaggio chiaro alla cittadinanza rispetto alle truffe di cui sono soggetti, in particolare, gli anziani. Il momento di fede condivisa si è quindi trasformato in un’occasione di attenzione collettiva, poiché – come ha asserito il Primo cittadino – la sicurezza non si esercita solo quando il reato è già accaduto, ma soprattutto quando lo si previene. Difendere gli anziani dalle truffe significa difendere la loro dignità e la loro serenità – ha sottolineato Mazza – e che questo messaggio arrivi dall’entroterra ha un doppio valore: quello di sentirsi parte integrante di un grande e complesso territorio.
Nel corso della messa presieduta dall’arcivescovo di Rossano-Cariati mons. Maurizio Aloise, alla presenza del parroco don Agostino De Natale, delle autorità civili e militari e di una comunità numerosa e partecipe, la dimensione spirituale si è intrecciata con quella civile, rendendo evidente come la tutela dei più fragili sia una responsabilità condivisa.
Al termine della funzione, il comandante del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Corigliano-Rossano, tenente colonnello Gianluca Marco Filippi, insieme al maresciallo Perrone, comandante della locale Stazione, hanno preso la parola non per generare allarme, ma per fornire indicazioni concrete, rassicurando le famiglie e ribadendo la presenza costante dell’Arma sul territorio come presidio di legalità e prossimità.
Un’iniziativa dall’alto valore civico, in cui istituzioni, Chiesa e forze dell’ordine hanno parlato con una sola voce.
Per l’Amministrazione comunale di Caloveto, la lotta alle truffe non è soltanto un tema di ordine pubblico, ma una questione di solidarietà intergenerazionale, di rispetto verso chi ha costruito la storia della comunità e oggi merita protezione e attenzione.
Nel giorno della festa, il corteo con la statua di San Giovanni Calybita ha attraversato il centro storico e, anche in questa occasione, c’è stata la significativa presenza delle istituzioni, delle forze dell’ordine, della chiesa, della scuola, dei cittadini e mondo dell’associazionismo. Una partecipazione – ha sottolineato il sindaco Umberto Mazza – che conferma il forte spirito di appartenenza e la sinergia che anima Caloveto. Se l’evento è riuscito – ha anche aggiunto – è soprattutto grazie ad un percorso di collaborazione ormai consolidato che vede protagonisti tutti gli attori sociali.
I festeggiamenti religiosi e civili in onore di San Giovanni Calybita, inoltre, hanno attirato diversi ospiti dall’intero territorio. Presenze significative sono state registrate anche nei due momenti di intrattenimento organizzati in piazza dei Caduti: la storica formazione artistica de I Cugini di Campagna, la sera di mercoledì 14 gennaio, e la Cover band degli 883 di giovedì 15, preceduta da tradizionali incanti.


