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PIETRAPAOLA: «INTERVENITE, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI»

(foto E. Forciniti)

Due auto della stessa famiglia incendiate. La figlia dei proprietari lancia l’allarme sui social. Si sospetta un atto intimidatorio mirato o un presunto caso di stalking

PIETRAPAOLA – Notte di paura a Pietrapaola marina, dove giovedì scorso due auto, una Golf e un’Audi, appartenenti alla stessa famiglia, sono andate completamente distrutte da un incendio. Le fiamme in via Corrado Alvaro, divampate in tarda serata sotto casa dei proprietari delle vetture, marito e moglie, sono state domate grazie all’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco che ha evitato il propagarsi verso le abitazioni o le altre auto parcheggiate nelle vicinanze. Sul luogo dell’incendio sono giunti anche i carabinieri, che hanno circoscritto l’area ed effettuato i primi rilievi, indispensabili a far luce e capire se il fuoco sia stato appiccato intenzionalmente o se è stato solo un caso fortuito.

Al momento, gli inquirenti non tralasciano alcuna pista, anche se, col passare delle ore, si è fatta strada sempre più l’ipotesi della natura dolosa del rogo e non si escludono, a breve, importanti risvolti. Le forze dell’ordine stanno vagliando con attenzione le telecamere di videosorveglianza presenti nella zona per individuare persone o movimenti sospetti.

L’episodio ha sconvolto gli abitanti della zona marina, di solito molto tranquilla. Ciò che più inquieta, è il sospetto che possa trattarsi di un atto intimidatorio mirato o addirittura di un presunto caso di stalking. Un’ipotesi probabile, dopo le pesanti dichiarazioni video rilasciate su un sito dalla figlia dei proprietari delle auto incendiate, Maria Curia, che parla chiaramente di “minacce di morte” ricevute da nove mesi dalla sua famiglia, regolarmente denunciate alle forze dell’ordine. «Chiedo di intervenire prima che sia troppo tardi» – afferma la giovane che racconta di chiamate intimidatorie notturne e del timore che possa accadere qualcosa di grave a lei o ai suoi genitori.

«Ho denunciato più volte – afferma la ragazza – è uno stalking continuo, tutti i giorni, a tutte le ore della notte, a me e a tutto il mio nucleo familiare, di minacce in cambio di silenzio». L’appello della ragazza è quello di mettere fine, dopo nove mesi, alla situazione con seri provvedimenti. Dopo – ribadisce Maria Curia potrebbe essere troppo tardi.

LA SOLIDARIETÀ DELLA SINDACA LABONIA

La sindaca di Pietrapaola, Manuela Labonia, e l’Amministrazione comunale esprimono vicinanza e solidarietà a Maria Curia e alla sua famiglia, al centro del triste evento di cronaca, manifestando attenzione e sostegno istituzionale per una situazione che merita la massima attenzione.

«Senza alimentare tensioni o allarmismi, ma facendo sentire con chiarezza la presenza della comunità e delle istituzioni accanto a chi vive momenti di difficoltà – dichiara Labonia  – desidero esprimere sincera vicinanza alla nostra concittadina, con l’auspicio che possa ritrovare al più presto serenità e condizioni di piena tutela. In momenti come questi è importante che le istituzioni sappiano essere presenti con discrezione e senso di responsabilità».

La sindaca ribadisce piena fiducia nell’operato delle autorità giudiziarie e delle forze dell’ordine, impegnate nell’accertamento dei fatti e nella garanzia delle necessarie condizioni di sicurezza. Siamo certi – aggiunge – che le autorità competenti sapranno svolgere con professionalità e rigore il proprio lavoro, assicurando la corretta ricostruzione della vicenda e le necessarie tutele.

Manuela Labonia invita la comunità a mantenere un clima di rispetto, responsabilità e coesione, evitando interpretazioni affrettate o amplificazioni che possano compromettere la serenità delle persone coinvolte. «L’Amministrazione comunale – conclude – continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione della vicenda, confermando la propria disponibilità istituzionale a sostenere ogni percorso che possa contribuire alla tutela delle persone e alla tranquillità della comunità di Pietrapaola».

Maria Scorpiniti (Il Quotidiano – L’AltraVoce 17.03.26)

 

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