La direttrice sanitaria Maria Pompea Bernardi ha rassicurato sull’imminente apertura delle funzioni ospedaliere e sull’avvio dei lavori per la Casa della Salute
CARIATI – Si è concluso con successo a Cariati il corso di formazione dell’Associazione Volontari Ospedalieri, una bella realtà attiva dal 2006 all’interno del locale ospedale Vittorio Cosentino e presso il Giannettasio di Corigliano Rossano. A partire dal 14 aprile, i 22 iscritti hanno affrontato le lezioni con impegno e senso di responsabilità, abilitandosi ad entrare in un mondo, quello del volontariato, in cui si riceve più di quello che si dà in maniera gratuita. Ad avviare le attività del corso e a presentarne gli obiettivi, nel primo giorno, sono stati Rachele Russo, coordinatrice Avo del presidio ospedaliero di Cariati, e Danilo Ferigo, responsabile Avo per Rossano e Cariati.
Tutti i relatori (medici, personale sanitario e del mondo della chiesa) hanno sviluppato temi che hanno suscitato profonde riflessioni. Tra questi: l’approccio del volontario con il dolore, le fasi che attraversa il malato nei pronto soccorso, l’interazione con i parenti, l’importanza dell’ascolto.
Dalle parole dei sanitari è emersa l’esperienza umana maturata sul campo, nel settore dell’emergenza urgenza e nei reparti di degenza come la Residenza Sanitaria medicalizzata di Cariati che accoglie malati cronici, spesso anziani con figli lontani, bisognosi di assistenza, ma anche di compagnia o di una semplice una parola di conforto.
Negli incontri, cinque in tutto, hanno offerto il loro qualificato contributo i medici ospedalieri Gregorio Filardo, Sinibaldo Iemboli e Leonardo Ammendola; il caposala Vincenzo Lettieri e la dottoressa Rosetta Parisi del reparto dialisi; il responsabile del personale del pronto soccorso Vincenzo Filareti; la coordinatrice del reparto Rsa Chiara Cloro; lo psicologo e segretario socio Avo Paolo Smurra.
I diversi volti della sofferenza umana sono stati poi illustrati dall’assistente sociale e coordinatrice del Distretto, Carmela Sciarrotta, mentre a parlare della sfera della spiritualità del volontario è toccato a don Gaetano Federico, parroco della concattedrale San Michele Arcangelo e di San Cataldo.
Interessante e qualificato anche l’intervento di Maria Pompea Bernardi, direttrice sanitaria dello Spoke di Corigliano Rossano, da cui Cariati dipende. La dottoressa ha elogiato il lavoro “egregio” dei volontari ospedalieri, tra cui molti giovani, che si prendono cura dei più anziani, incoraggiando i corsisti ad iniziare l’esperienza avolina. «Persone come voi, che camminano al nostro fianco e credono in quello che fanno sono indispensabili – ha affermato – e in Calabria sono poche le associazioni vicine a chi soffre e a noi sanitari». La Bernardi ha poi ricordato che la regione è da poco uscita dal commissariamento, anche se permane il Piano di Rientro dal debito sanitario che impone il controllo sulle risorse. «Abbiamo bisogno di essere affiancati nell’accoglienza e nell’ascolto del paziente – ha spiegato – i sanitari, che corrono da una parte all’altra, spesso non hanno il tempo per questo».
Poi il doveroso passaggio sull’imminente riapertura dell’ospedale di Cariati, la cittadina dove è nata e dove risiede con la famiglia: «Cariati sta riaprendo il suo ospedale, i lavori, quasi completati, sono sotto gli occhi di tutti – ha esordito la dottoressa Bernardi – abbiamo da poco cantierizzato i lavori al terzo piano del Cosentino per la Casa di Comunità, che sarà un Centro Hub. Una volta aperto il reparto di Medicina, non chiuderà la Rsa medicalizzata come qualcuno ha ipotizzato; nei prossimi giorni sarò in Regione per discutere sul personale dedicato».
Rassicurazioni e impegni che anche il presidente Roberto Occhiuto aveva ribadito lo scorso 28 aprile durante l’incontro con la Delegazione del Comune di Cariati presso la Cittadella di Catanzaro. Lo stesso, nei giorni scorsi, ha poi inviato il cronoprogramma ufficiale al sindaco Cataldo Minò: entro il 30 giugno la fine dei lavori strutturali, a luglio l’avvio delle attività assistenziali essenziali, dei ricoveri di Medicina Generale, di emergenza-urgenza e del presidio di Primo Intervento; il 30 settembre 2026, saranno aperte le sale operatorie.
MARIA SCORPINITI

