Necessario il trasferimento in elisoccorso. Traffico in tilt, code e rallentamenti
MANDATORICCIO – A distanza di pochi giorni, un nuovo incidente stradale sulla Statale 106, nel Comune di Mandatoriccio, avvenuto nel primo pomeriggio di ieri, ha scosso le comunità del Basso Jonio cosentino, ormai stanche di contare morti e feriti e di denunciare la pericolosità della “strada della morte”. Nel violento scontro sono state coinvolte diverse persone, rimaste ferite, una delle quali verserebbe in gravi condizioni tanto da richiedere l’intervento urgente dell’elisoccorso. Gli altri feriti, dopo le prime cure d’emergenza, sono stati trasportati negli ospedali della zona. Al momento non si conosce il numero esatto dei feriti.
Sul posto, oltre l’elisoccorso, sono giunti i sanitari del 118 con due ambulanze, i Carabinieri e i Vigili del Fuoco. Il traffico è rimasto rallentato lungo l’arteria ionica, con code e disagi alla circolazione, per tornare gradualmente alla normalità.
Le forze dell’ordine, dopo i rilievi del caso, sono ora impegnate a ricostruire l’esatta dinamica dell’impatto e a stabilire eventuali responsabilità. Da quanto si è appreso, nello scontro sarebbe rimasto coinvolto anche un furgone e, inoltre, in quel momento la visibilità sarebbe stata offuscata da un incendio nei paraggi. Ipotesi che spetta agli inquirenti verificare, insieme alle altre.
L’organizzazione di volontariato “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, presieduta da Leonardo Caligiuri, nel dare notizia del grave incidente avvenuto su uno dei tratti più pericolosi della 106 ionica, sottolinea la rapidità dei soccorsi e l’impegno dei vigili del fuoco a mettere in sicurezza la carreggiata.
Naturalmente, l’ennesimo grave incidente riporta all’attenzione il problema della sicurezza stradale sulla Statale 106, segnalato in tutte le salse da anni da residenti, familiari delle vittime e dall’associazione di volontariato Basta Vittime. Ora che la pazienza è finita, si sollecitano da più parti interventi rapidi e risolutivi per la messa in sicurezza dell’arteria ionica, per evitare ulteriori incidenti e di dover piangere altre morti.
MARIA SCORPINITI



