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A RENDE IL RICORDO DEL POETA E CRITICO LETTERARIO NIGRO IMPERIALE

Successo della manifestazione “Sprazzi di vita” al Museo del Presente, voluta dall’associazione “I Tridici Canali” e dalla famiglia

RENDE – A 10 anni dalla scomparsa, la famiglia di Francesco Nigro Imperiale, insieme all’associazione cosentina “I Tridici Canali”, ha organizzato nei giorni scorsi nella sala Tokyio del Museo del Presente di Rende, gremita di amici, intellettuali, artisti ed estimatori, una manifestazione in ricordo del poeta e critico letterario scomparso.

Il pomeriggio culturale, intitolato “ Sprazzi di vita”, è stato aperto dalla moglie Mariuccia Spadafora, visibilmente commossa da tanto affetto, che ha richiamato gli elementi biografici e la passione letteraria del marito, ricordando il suo studio pieno di libri «dove tutti siete andato a trovarlo»  e soprattutto la generosità con cui donava aiuto per tesi di laurea, per apporti letterari, prefazioni, recensioni; i premi letterari da lui istituiti per riconoscere il valore letterario e culturale di tanti intellettuali e la sua predilezione per i giovani, collaborando in progetti per le scuole. Un impegno culturale ad ampio raggio, ricordato anche dal presidente dell’associazione Tridici Canali Franco Calomino, il quale ha richiamato la fondazione dell’associazione di cui Franco Nigro Imperiale è stato tra i soci fondatori.

L’evento è stato coordinato da Anna Scola, amica di sempre di Nigro Imperiale, che ha condiviso con lui i percorsi culturali, facendo notare come sia ancora vivo e presente il ricordo del poeta nell’affetto e nell’esperienza di tanti presenti.

Un altro significativo contributo al ricordo lo ha dato l’amica ed estimatrice Assunta Scorpiniti, scrittrice e direttrice Museo Civico di Cariati, che ha rimarcato la ricchezza umana e la continua ricerca di senso che ne ha caratterizzato l’esistenza dello scrittore. Scorpiniti si è soffermata, in particolare, sugli elementi biografici e sentimentali che lo hanno legato alla città d’origine del padre Gregorio, Cariati, che definiva il suo luogo della memoria. imperiale vi aveva vissuto negli anni dell’infanzia, quando il padre, tra gli anni Quaranta e Cinquanta, ebbe l’incarico di Direttore didattico nella cittadina del Basso Jonio cosentino; lì risiedono tanti familiari e parenti con i quali il poeta ha avuto un legame mai reciso, ma ritrovato e rafforzato in età matura, come lui stesso ha raccontato nel volume “Vento di tamerici”, pubblicato nel 2003.

Un ulteriore ricordo commosso è arrivato da Mario Iazzolino, già docente Unical, e da Vincenzo Napolillo, critico letterario e saggista, il qualo ha regalato al numeroso pubblico un accurato apporto critico sulle raccolte poetiche di Nigro Imperiale.

Nel ricordare la sua amicizia con il poeta scomparso, Francesco Diego Tosto, critico letterario e saggista, ha messo in evidenza aspetti più personali, legati alla prematura scomparsa del figlio primogenito di Nigro Imperiale, Gregorio, sottolineando, tra l’altro, il ruolo che nella sua vita e nella circostanza dolorosa ha avuto la fede cristiana, che lo ha aiutato ad accogliere il grande dolore della perdita del figlio; una fede molto viva e presente nella sua opera poetica e letteraria.

Infine monsignor Luigi Renzo, vescovo emerito di Mileto – Nicotera – Tropea, scrittore e storico, ha ricordato le tante e sincere manifestazioni di stima e affetto per l’autore, soffermandosi sui valori cristiani e umani, emersi nei vari interventi, che ne hanno caratterizzato la vita e l’agire, esortando a fare in modo che siano trasmessi alle nuove generazioni.

L’evento è stato arricchito da un video fotografico dei nipoti, figli della figlia Marida, dedicato al nonno, incentrato sulla sua biografia familiare e culturale. A leggere i brani tratti dalle opere pubblicate, sono stati Barbara Bruni, Marialuigia Campolongo e Francesco A.Conti. In conclusione, Anna Scola e la Campolongo hanno letto la traduzione dialettale fatta da Imperiale del 5° canto dell’Inferno dantesco (episodio di Paolo e Francesca). La manifestazione culturale è stata allietata dal soprano Maria Carmela Conti e dai brani musicati dallo stesso Franco Nigro Imperiale.

Lo scrittore era nato nel 1939 a Cosenza, dove ha vissuto; le radici familiari erano però a Cariati, dove trascorse gli anni dell’infanzia fino al trasferimento della famiglia nel capoluogo bruzio. Autore di testi teatrali, raccolte di poesie, liriche e scritti apparsi su giornali e riviste, si è occupato di critica letteraria ed è stato un grande cultore del dialetto calabrese. Ha scritto opere satiriche, numerosi componimenti in vernacolo cosentino e pubblicato i volumi “Vento di Tamerici”, “Il cielo e… tu”, con racconti autobiografici.

Membro dell’Accademia Cosentina e animatore culturale, ha organizzato prestigiosi premi letterari come il “Crathis” e il “San Bernardo”, per il quale ha curato gli scambi italo-canadesi; nel 1989  il Presidente della Repubblica lo ha insignito dell’onorificenza dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana.

MARIA SCORPINITI

 

 

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