martedì, Settembre 15, 2026
No menu items!
HomeNewsAmbienteIL MARE DI CARIATI È CRISTALLINO. SULLA DEPURAZIONE DALLA MINORANZA AFFERMAZIONI FALSE...

IL MARE DI CARIATI È CRISTALLINO. SULLA DEPURAZIONE DALLA MINORANZA AFFERMAZIONI FALSE E DIFFAMATORIE

La maggioranza replica alle accuse del gruppo Lampare che parla di fallimento. «Pronti a tutelare l’immagine di Cariati e degli operatori economici». Poi annuncia ulteriori investimenti di 1.6 milioni di euro per migliorare l’impianto

CARIATI – Il sistema di depurazione di Cariati è regolarmente funzionante ed è stato oggetto, negli ultimi anni, di numerosi interventi di manutenzione, adeguamento e potenziamento; il mare, durante questa stagione estiva, è stato sempre eccellente, con acque limpide e cristalline.

L’Amministrazione comunale guidata da Cataldo Minò rimanda al mittente i rilievi mossi dal gruppo di opposizione Le Lampare sulla situazione della depurazione comunale, che non corrisponderebbero alla realtà. Lo fa a tutela – dice – dell’immagine del Comune, ma anche di tutti gli operatori economici che hanno investito e danno un contributo alla crescita del territorio.

I consiglieri de Le Lampare, prendendo spunto dalla vicenda di Mandatoriccio, il cui depuratore malfunzionante, posto sotto sequestro dalla Capitaneria di Porto, ha fatto scattare in pieno agosto un divieto di balneazione per 500 metri di litorale, in una nota attribuivano a Cariati il medesimo fallimento, comune anche a molte amministrazioni incapaci – a loro dire – di gestire correttamente gli impianti, programmare interventi, trasformare i finanziamenti pubblici in opere funzionanti.

«A Mandatoriccio – affermavano nella nota – è stato denunciato un depuratore finanziato e mai completato, con circa 600 mila euro di risorse revocate e criticità che cittadini e associazioni segnalano da tempo». Insieme a Legambiente, avevano effettuato diversi sopralluoghi presso il depuratore del Fiume Nicà, asserendo di aver trovato ristagni d’acqua scura e maleodorante, materiale organico, patine e rifiuti, bolle e schiume superficiali, bypass, un alveo quasi asciutto.

Le Lampare chiedevano anche di conoscere i risultati delle analisi a campione. «Li avevamo richiesti il 1° dicembre 2025 all’Ufficio Tecnico, ma non ci hanno risposto. – puntualizzavano – Se il Comune ha eseguito  qualche intervento, indichi dove, quando, quanto è costato e quali risultati ha prodotto e perché non si dice che i fanghi sono sotto sequestro». Da qui la richiesta di verifica ad Arpacal, Asp, Guardia Costiera, Carabinieri Forestali, Calabria Verde e Regione Calabria nei punti di cui indicavano le coordinate, con foto allegate.

Ogni comune deve rispondere delle proprie criticità – concludevano da Le Lampare – senza scaricare le responsabilità sul comune vicino, sul gestore, sulla Regione o sull’ennesimo imprevisto, rivolgendosi infine al presidente Occhiuto che spende milioni per promuovere le coste e presentare al mondo la “Calabria Straordinaria”, mentre dovrebbe rendere noti i controlli, le analisi, gli impianti efficienti, i finanziamenti spesi.

Nella dura replica, l’Amministrazione cariatese difende il suo operato e dà un’altra versione dei fatti. Il depuratore comunale funziona, è stato manutentato e potenziato sia presso le stazioni di sollevamento dislocate sul territorio, sia all’interno dell’impianto. Non si tratta, dunque, di un sistema abbandonato o gestito in maniera emergenziale, ma di una struttura sulla quale il Comune ha investito e continua a investire risorse e attenzione, consapevole dell’importanza strategica che la depurazione riveste per la tutela dell’ambiente, la salute pubblica e l’economia turistica.

«A dimostrazione dell’attività svolta – controbattono da Palazzo Venneri – abbiamo ottenuto un ulteriore finanziamento di 1 milione e 600 mila euro, destinato a potenziare il sistema depurativo comunale. Un risultato che smentisce, nei fatti, la narrazione di un Comune immobile e incapace di programmare e intercettare risorse pubbliche».

Non bisogna poi ignorare che il mare di Cariati, in questa stagione estiva, si è presentato sempre in condizioni eccellenti, con acque cristalline. Un dato che non può essere liquidato attraverso fotografie scattate in un determinato punto di un corso d’acqua, successivamente utilizzate per costruire una narrazione allarmistica sull’intero sistema depurativo comunale.

Una cosa è segnalare specifiche criticità ambientali agli enti competenti – rimarcano dall’amministrazione – un’altra è trasformare ipotesi, impressioni e fotografie non supportate da analisi in certezze sulla presunta inefficienza del depuratore. «Gli stessi consiglieri delle Lampare – continuano – riconoscono di non poter stabilire, in assenza di campionamenti, la natura e la provenienza delle acque fotografate, ma nonostante ciò scelgono di utilizzare le immagini per sostenere una ricostruzione che mette pesantemente in discussione il funzionamento dell’intero sistema di depurazione».

Una modalità “irresponsabile”, lesiva dell’immagine della città – a parere dell’amministrazione Minò, che ritiene tali affermazioni gravissime, che vanno oltre il legittimo terreno della critica politica. «In questi anni abbiamo lavorato quotidianamente per migliorare i servizi, intervenire sulle criticità e reperire risorse. – incalzano da Palazzo Venneri – Cariati ha bisogno di essere raccontata per ciò che è realmente: una comunità che vuole crescere, una città turistica che ha mostrato anche quest’estate la qualità del proprio territorio e un’amministrazione impegnata a migliorare i servizi. Non permetteremo che la nostra città venga descritta come un territorio abbandonato o caratterizzato da un sistema depurativo inefficiente sulla base di ricostruzioni che riteniamo prive di fondamento. La tutela dell’ambiente è una cosa seria, quella dell’immagine di Cariati altrettanto. Ai cittadini non servono allarmismi, ma fatti». La maggioranza assicura che continuerà a lavorare affinché il sistema di depurazione possa garantire livelli di efficienza sempre migliori e si riserva di valutare ogni iniziativa a tutela dell’immagine e della reputazione del Comune e della comunità. (M.S.)

ARTICOLI AFFINI

ARTICOLI SUGGERITI