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LEGAMBIENTE PRESENTA ALLA REGIONE IL PROGETTO “BIO VALLE DEL NICÀ”

Una nuova idea di turismo sostenibile in dieci Comuni del Basso Jonio e dell’Alto Crotonese

BASSO JONIO – Un progetto territoriale di turismo sostenibile, mobilità lenta e itinerari culturali nelle aree interne, denominato “Bio Valle del Nicà”, è stato presentato nei giorni scorsi dal Circolo Legambiente Nicà Aps di Scala Coeli alla Regione Calabria nell’ambito dell’avviso esplorativo relativo all’intervento “Calabria narrata: creazione di una rete regionale delle residenze artistico-letterarie”.

La proposta progettuale di Legambiente riguarda una vasta area compresa tra il Basso Ionio Cosentino e l’Alto Crotonese e coinvolge dieci Comuni: Scala Coeli, Terravecchia, Campana, Mandatoriccio, Pietrapaola, Cariati, Umbriatico, Crucoli, Cirò e Cirò Marina. L’obiettivo è costruire una rete integrata capace di mettere in relazione borghi, aree rurali, costa, luoghi della memoria, siti archeologici, emergenze paesaggistiche e realtà produttive locali, promuovendo una nuova idea di turismo sostenibile, lento ed esperienziale.

La Bio Valle del Nicà si presta allo scopo, ma occorre puntare – secondo Legambiente – sulla valorizzazione delle risorse ambientali, culturali e produttive del territorio attraverso l’escursionismo e il trekking, il cicloturismo e la mobilità sostenibile, per collegare borghi, aree rurali e costa. Un turismo che sia quindi esperienziale, legato anche alla cultura contadina, alle tradizioni e alle produzioni locali, in particolare a quelle biologiche, da trovare nei vari agriturismi e in un’ospitalità di tipo rurale.

Non bisogna, tuttavia, sottovalutare il turismo culturale e archeologico, da incentivare attraverso la valorizzazione di luoghi come il Parco archeologico di Pruja a Terravecchia, la Tomba Brettia di Cariati, la Muraglia di Annibale di Pietrapaola, l’Elefante di Pietra di Campana, la cattedrale di San Donato di Umbriatico, il Castello di Crucoli, la cinta muraria di Ciró, il Museo Archeologico Nazionale di Ciró Marina, il Castello dell’Arso di Mandatoriccio e le Grotte rupestri di Scala Coeli. Nella valle del Nicà, inoltre, è possibile fare esperienza a contatto con la natura e la biodiversità, attraverso la tutela del paesaggio, degli ecosistemi fluviali e delle aree naturali.

Per realizzare il progetto di Legambiente, occorre un investimento complessivo di 500.000 euro, finalizzato alla creazione di una rete integrata di itinerari culturali, naturalistici ed escursionistici, nonché alla fruizione sostenibile del territorio e alla creazione di un sistema capace di collegare i borghi, i luoghi della memoria, i siti archeologici, le bellezze paesaggistiche e le realtà produttive locali.

Le risorse ottenute saranno destinate, in particolare, alla realizzazione di percorsi pedonali ed escursionistici, collegamenti cicloturistici, all’installazione della segnaletica e alla realizzazione di punti informativi e aree di sosta. I pannelli saranno dotato di QR code, audioguide e di una piattaforma digitale con mappe interattive, contenuti storici e naturalistici e informazioni sui servizi presenti. Una volta realizzato il progetto, i Comuni potranno offrire ai visitatori esperienze autentiche e sostenibili che valorizzino le comunità locali, le produzioni agricole, le attività ricettive e il patrimonio naturale e culturale.

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