Commosso saluto dopo tre anni di servizio pastorale. Dal 24 ottobre sarà a Spezzano Albanese, ai fedeli l’invito all’unità
CARIATI – «Vi porto tutti nel cuore. In questi tre anni ho avuto la grazia di conoscervi e di condividere con voi un tratto di strada importante. Se in qualcosa non sono riuscito, se ho sbagliato, vi chiedo umilmente scusa. Quello che porterò con me è la gratitudine: non mi sono mai sentito solo. Fin dal primo anno mi avete accolto e sostenuto, e di questo vi sarò sempre grato». Sono le emozionanti parole pronunciate dal parroco don Gaetano Federico domenica scorsa, 18 ottobre, a conclusione del suo servizio pastorale, durato appena 3 anni, presso la concattedrale San Michele Arcangelo e a San Cataldo. Dal 24 ottobre svolgerà il suo ministero a SS. Pietro e Paolo e Santa Maria del Carmine in Spezzano Albanese, dove sarà anche rettore del santuario Santa Maria delle Grazie, secondo quanto disposto dall’arcivescovo di Rossano – Cariati, monsignor Maurizio Aloise.
Un discorso semplice, fatto di ringraziamenti, bilanci e consigli per il futuro, nella consapevolezza di aver raccolto un’eredità importante e di essere stato affiancato da una presenza rassicurante e benevola, quella di don Rocco Scorpiniti, il decano dei sacerdoti cariatesi scomparso nel gennaio scorso. Le due comunità a lui affidate non sono numerose – circa 450 famiglie per la Cattedrale e 550 a San Cataldo – ma questo non lo ha scoraggiato. Sono entrato in tutte le case e ho portato il saluto cristiano della pace – ha ricordato. Al centro del suo pensiero, le famiglie e i giovani. Per loro ha istituito un gruppo famiglia, che ha mosso i primi passi, e un piccolo ma collaborativo gruppo giovanile. Un pensiero speciale è andato ai due Comitati festa di San Leonardo e San Cataldo: grazie al loro impegno e ad un’oculata gestione si è potuto provvedere al mantenimento e al consolidamento delle strutture ecclesiastiche. Tra le esperienze più belle, il Presepe Vivente, giunto alla quinta edizione con circa cento figuranti e fiore all’occhiello della cittadina.
Nel suo ringraziamento, don Gaetano ha voluto ricordare tutti: le catechiste, il coro dei bambini e degli adulti, i ministri straordinari dell’eucarestia, gli operatori pastorali, il gruppo liturgico e quello dei ministranti, le associazioni “Amici di don Vitetti” e “Radici”. Tuttavia ha sottolineato: «Pur essendoci volontà sincera di lavorare, a volte ho notato in voi fatica nelle relazioni, segnate da astio personale. Siamo in chiesa per servire il Signore e non noi stessi». Ottimo anche il rapporto di collaborazione con l’Amministrazione comunale, perché Cariati – ha rimarcato il sacerdote – merita grande attenzione per la sua storia. Un pensiero, molto sentito, è andato alla Caritas parrocchiale, una bella esperienza condotta dal compianto Don Rocco e interrotta con la sua morte. Rivolgendosi ai suoi membri, li ha incoraggiati a continuare in un servizio che rappresenta il cuore della comunità cristiana.
Nel concludere il suo saluto, ha lasciato ai fedeli tre indicazioni per il futuro: «Accogliete i nuovi sacerdoti con cuore aperto, senza pregiudizi; costruite la comunione vincendo le rivalità e la chiusura dei gruppi; evitate la mormorazione, ciò che si vorrebbe dire alle spalle, se è costruttivo, lo si dica alla persona direttamente: questo si chiama correzione fraterna».
Il momento più emozionante è stato quello finale: «Il mio non è un abbandono. Non vi lascio, seguo la mia missione. Nella mia valigia ci siete tutti voi, i vostri volti sono nel mio cuore».
Al termine, sono intervenuti Gaetano Alosa in rappresentanza del Consiglio Pastorale parrocchiale e il sindaco Cataldo Minò che, a nome dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità, ha augurato al sacerdote un ministero fecondo nella nuova sede. «In questi tre anni – ha affermato Minò – don Gaetano non è stato soltanto una guida spirituale e un punto di riferimento per le nostre parrocchie, ma ha dimostrato una profonda sensibilità per la memoria e la cultura della nostra comunità. Penso alla sua opera di ricerca e al suo lavoro sulla storia della diocesi di Cariati: con i suoi scritti ci ha consegnato un patrimonio di valore inestimabile che abbiamo voluto far entrare nelle scuole». In segno di profonda gratitudine, ha poi consegnato a don Gaetano una targa a sigillo di un ministero che resterà – ha rimarcato il primo cittadino – nel cuore dei cariatesi.
Al suo posto, arriverà come amministratore parrocchiale don George Viju, parroco della chiesa di Cristo Re, coadiuvato da don Onofrio Farinola, attuale amministratore di Santa Maria Assunta di Bocchigliero, nominato vicario parrocchiale, e dal seminarista Francesco Pio Garbato. La celebrazione di insediamento è fissata per domenica prossima alle ore 18 nella Concattedrale e sarà presieduta dal vicario generale della Diocesi di Rossano-Cariati, don Pino Straface.
MARIA SCORPINITI


