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PALUDI – ANZIANI: “TENIAMOCI STRETTI”, UN MODELLO DA REPLICARE

Visita istituzionale alla comunità alloggio del sindaco di Dinami, Antonino Di Bella, che vuole realizzare una struttura analoga

PALUDI – La comunità alloggio per anziani “Teniamoci Stretti” di Paludi, nata per offrire accoglienza e assistenza agli anziani, è un modello di riferimento per altri territori della Calabria. È con questo obiettivo che venerdì scorso Antonino Di Bella, sindaco di Dinami, comune in provincia di Vibo Valentia, si è recato in visita istituzionale presso la struttura di Paludi, per conoscerne da vicino organizzazione, funzionamento e servizi. È infatti intenzione dell’amministrazione comunale di Dinami realizzare una struttura analoga, ispirata all’esperienza di Paludi, recuperando un edificio scolastico inutilizzato.

Di Bella è stato accolto dalla direttrice della struttura, Anna Grazia Sapia. Alla visita hanno preso parte il senatore Ernesto Rapani, che ha contribuito alla realizzazione della Casa alloggio nella sua veste di architetto, i consiglieri comunali di Paludi Franca Celestino e Ivana Serpa, il consigliere comunale e provinciale di Corigliano-Rossano Tonino Uva e il parroco don Giuseppe Cersosimo. Presenti inoltre Mario Pezzano, seminarista prossimo all’ordinazione sacerdotale, Antonio Caruso, esponente del settore bancario, e l’architetto Lorenzo Cicala, dipendente del Comune di Paludi, insieme ad altre rappresentanze del territorio. Un ruolo di raccordo nell’organizzazione dell’incontro è stato svolto dal paludese Carlo Bauleo.

Il primo cittadino di Dinami ha spiegato le ragioni della visita e il progetto che la sua amministrazione intende portare avanti. «Quella di Paludi rappresenta un modello da seguire. – ha dichiarato Antonino Di Bella – Ringrazio l’amministratrice Sapia per l’accoglienza e per averci mostrato una struttura che mi auguro possa diventare un punto di riferimento anche per il nostro territorio».

Per un piccolo centro come Dinami, alle prese con lo spopolamento e con una consistente presenza di popolazione anziana, realizzare una casa famiglia significherebbe offrire una risposta concreta a un bisogno sempre più sentito: sono troppi gli anziani che vivono la solitudine, mentre potrebbero vivere in un luogo di accoglienza, condivisione e serenità. Il Comune – ha affermato il sindaco – sta lavorando con determinazione per individuare le risorse necessarie, cercando di intercettare fondi europei che consentano di recuperare un edificio scolastico e trasformarlo in una casa famiglia per anziani.

Di Bella non esclude, qualora non fosse possibile ottenere i finanziamenti, il ricorso a forme di collaborazione con soggetti privati, al fine di dare una risposta concreta ai suoi anziani. Soddisfatta la direttrice Anna Grazia Sapia, che dichiara: «Sapere che il modello di “Teniamoci Stretti” possa diventare un punto di riferimento per altri territori è motivo di orgoglio e rappresenta il riconoscimento del lavoro svolto in questi anni». Sapia ha quindi rivolto un augurio all’amministrazione di Dinami, di visitare presto la nuova “struttura gemella” che nascerà, dedicata agli anziani e al loro benessere.

Sul valore sociale dell’esperienza si è soffermato il senatore Ernesto Rapani, presente anche nella sua veste di tecnico che ha seguito la struttura. «L’invecchiamento della popolazione – ha spiegato Rapani – richiede servizi di qualità capaci di garantire assistenza, accoglienza e una migliore qualità della vita. “Teniamoci Stretti” è un esempio concreto di un modello che va oltre l’assistenza e restituisce agli anziani una dimensione di vita sociale, in cui condividere il tempo, coltivare le tradizioni, svolgere attività quotidiane e sentirsi ancora parte attiva della comunità». Destinare immobili pubblici inutilizzati al sociale, poi, per il senatore di Fratelli D’Italia significa trasformare un bene abbandonato in un servizio utile per il territorio. Un modello replicabile anche in altri piccoli comuni.

Alla visita ha partecipato la consigliera comunale di Paludi Franca Celestino, a testimonianza della vicinanza dell’amministrazione locale a una realtà che negli anni si è consolidata nel tessuto sociale del territorio. Infine Tonino Uva, consigliere comunale e provinciale, ha sottolineato il valore di un servizio capace di accogliere gli anziani con professionalità, attenzione e rispetto e il fatto che vengano a visitare questa realtà per conoscerne il funzionamento dimostra la qualità del lavoro svolto.

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