«Storia di un Territorio – Il Reventino-Savuto» ha aperto la rassegna, riscuotendo successo
MANDATORICCIO – Nella sede del Parco Nazionale della Sila, a Lorica, si è svolta nei giorni scorsi la XV edizione della rassegna letteraria «Lorica Libro Amica». Nella prima delle tre giornate, il 7 agosto, è stato presentato il volume “Storia di un Territorio – Il Reventino-Savuto”, pubblicato dalla casa editrice Pellegrini e scritto dallo storico Franco Emilio Carlino, originario di Mandatoriccio, socio corrispondente dell’Accademia Cosentina, socio della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e componente del Comitato Scientifico dell’Università Popolare di Rossano.
La corposa opera, di oltre quattrocento pagine, nasce da una rigorosa ricerca storica ed è arricchita da un interessante apparato fotografico che accompagna il lettore alla scoperta di un’area della Calabria poco conosciuta, ma ricca di storia, cultura, tradizioni e bellezze paesaggistiche.
Il libro illustra infatti i borghi del Reventino-Savuto, tra Sila Piccola e Sila Grande, ripercorrendone le vicende storiche, le famiglie e i casati, insieme al patrimonio artistico, archeologico e architettonico, in un percorso che restituisce valore identitario a un territorio significativo per la storia della Calabria.
L’incontro è stato coordinato dal giornalista Andrea Vulpitta, presidente dell’associazione «Lorica Libro Amica». Sono intervenuti: Giovanni Renda, curatore della prefazione, e Mario Migliarese, autore delle immagini che arricchiscono il volume e protagonista, nel corso dell’evento, di un apprezzato momento musicale con brani in dialetto, dedicati alla Calabria.
Particolarmente apprezzato l’intervento dello storico Giuseppe Musolino, che ha posto l’accento sulla figura e sull’impegno di Carlino nella ricerca storica calabrese, definendolo un maratoneta della ricerca sul territorio. Il volume – ha spiegato Musolino – è come un mosaico composto da 27 quadri, ciascuno dedicato a un comune o a una specifica realtà territoriale. Carlino dà una propria chiave di lettura dei luoghi, scegliendo episodi, personaggi, monumenti, vicende amministrative, risorse economiche e testimonianze storiche. Ne scaturisce un racconto nel quale il patrimonio delle fonti antiche si intreccia con una narrazione personale, chiara e accessibile. Questo libro, secondo Giuseppe Musolino, suscita curiosità, stimola la conoscenza e indica al lettore le principali testimonianze da scoprire, insieme alla storia che ad esse si lega.
Come nel suo stile, Carlino si è avvalso di una bibliografia e di una sitografia articolate, con riferimenti alle fonti e agli strumenti utili per gli approfondimenti. A ciò si aggiungono una struttura editoriale accurata, uno stile narrativo caratterizzato da frasi brevi e incisive e un apparato di note che conferisce solidità alla ricerca. Una sorta di piccola enciclopedia del territorio, per restituire valore e visibilità a una Calabria spesso conosciuta meno di quanto meriti.
L’incontro si è concluso con l’intervento dell’autore, che ha ripercorso le tappe della sua ricerca e illustrato le motivazioni che hanno portato alla realizzazione del volume. «L’opera – ha affermato infine Franco Emilio Carlino – per l’ampiezza della documentazione, l’attenzione riservata ai luoghi e alle comunità e il valore divulgativo, vuole essere un importante contributo alla conoscenza e alla valorizzazione del territorio del Reventino-Savuto».
MARIA SCORPINITI


