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CARIATI –  RIPARTE L’UOC DI MEDICINA DEL “VITTORIO COSENTINO”

Il sindaco Minò: «Un passaggio importante per rafforzare l’ospedale e l’assistenza del Basso Jonio». L’incontro con la dottoressa Pia Salerno, direttore facente funzioni del nuovo reparto

CARIATI – Un reparto efficiente, vicino alle famiglie. Così il sindaco Cataldo Minò ha definito la nuova Unità Operativa Complessa di Medicina dell’ospedale di Zona Disagiata di Cariati, al termine della visita al reparto che ha aperto ufficialmente i battenti lo scorso primo ottobre, effettuata insieme al vicesindaco Maria Crescente. L’attivazione di Medicina segue quella dei mesi scorsi del nuovo Pronto Soccorso, nonché l’altra dei due servizi di prossimità: la Casa della Salute e l’Ospedale di Comunità. Il reparto di Medicina, al secondo piano del “Vittorio Cosentino” (al primo c’è la Rsa medicalizzata, al terzo il neonato Ospedale di Comunità) si presenta completamente ristrutturato dall’Asp di Cosenza, accogliente, moderno e funzionale.

Minò, nell’occasione, ha incontrato i medici, gli infermieri e gli operatori socio sanitari della struttura, intrattenendosi in modo particolare con la dottoressa Pia Salerno, alla quale il commissario Asp, Vitaliano De Salazar (delibera n.1361 del 30 settembre 2026), ha conferito l’incarico di sostituto del Direttore della Uoc di Medicina Generale del presidio cariatese.

Nel corso dell’incontro, il Primo cittadino ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale, manifestando vicinanza e attenzione verso il nuovo percorso avviato all’interno dell’Ospedale e sottolineando l’importanza che la nuova struttura di Medicina assume per l’assistenza sanitaria di Cariati e dell’intero territorio del Basso Jonio. «La nuova Medicina – ha dichiarato il sindaco Minò – rappresenta un passaggio importante nel percorso di rafforzamento del nostro presidio ospedaliero. Cariati ha bisogno di servizi sanitari efficienti, di professionalità e di strutture capaci di rispondere concretamente alle esigenze dei cittadini. È su questa strada su cui dobbiamo continuare a lavorare, affinché il nostro ospedale possa tornare ad essere punto di riferimento della sanità del Basso Jonio. L’obiettivo – ha aggiunto – deve essere quello di consolidare ciò che oggi riparte e creare le condizioni perché il presidio possa progressivamente recuperare il ruolo che gli compete all’interno del territorio».

Dal canto suo, la dottoressa Salerno ha espresso piena disponibilità a costruire una struttura non soltanto funzionale ed efficiente dal punto di vista sanitario, ma anche caratterizzata da una forte attenzione alla dimensione umana dell’assistenza. Medicina intende coniugare la qualità delle cure con ascolto, accoglienza e disponibilità nei confronti dei pazienti e delle loro famiglie, prestando attenzione anche agli aspetti psicologici, morali e umani che accompagnano spesso i percorsi di malattia. Una visione che guarda non soltanto alla gestione delle emergenze e delle necessità cliniche, ma anche alla capacità di accogliere e sostenere le famiglie, offrendo un punto di riferimento nel momento del bisogno.

«La sanità non può essere fatta soltanto di prestazioni e cure. Quando una persona entra in ospedale – ha concluso Cataldo Minò – spesso accanto a lei c’è una famiglia che vive una situazione di preoccupazione e fragilità. È importante quindi che all’efficienza e alla professionalità si affianchino ascolto, umanità e attenzione alle persone».

 

 

 

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