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MIRTO CROSIA – I BALNEARI BOCCIANO L’ORDINANZA

Pedonalizzazione di un tratto di Centofontane, non ci stanno i titolari dei lidi. La protesta contro la chiusura totale al traffico dal 15 luglio al 15 settembre, in corso una petizione per chiedere la modifica del provvedimento

Sta facendo discutere a Mirto Crosia la recente ordinanza della sindaca Maria Teresa Aiello, la n. 28 del 14 luglio 2025, che istituisce dal 15 luglio al 15 settembre un’isola pedonale tra l’area verde antistante la struttura Magna Grecia e l’area antistante la struttura Il Muretto, un tratto strategico del lungomare Centofontane. L’obiettivo, per l’amministrazione comunale, è quello di garantire la sicurezza, la pedonalità, nonché la valorizzazione degli eventi estivi e del mercatino serale.

Il provvedimento stabilisce il divieto di transito veicolare e di sosta h24 e consente l’accesso ai veicoli di emergenza e soccorso, alle forze dell’ordine, alla polizia locale, all’ufficio tecnico comunale, ai veicoli al servizio di soggetti con problemi motori muniti di apposito tesserino, nonché ai mezzi necessari allo svolgimento delle manifestazioni e alle attività lavorative per carico e scarico merci, sempre dietro esibizione di idonea documentazione.

L’ordinanza sindacale, emanata nel clou della stagione turistica, secondo i gestori dei diversi stabilimenti balneari e dei commercianti che hanno gli esercizi proprio tra il lido Magna Grecia e Il Muretto, avrebbe penalizzato le loro attività, che stanno facendo registrare un calo di presenze. I clienti – affermano gli operatori turistici – vogliono parcheggiare l’auto a pochi metri dall’ombrellone, senza percorrere un tratto a piedi, magari con borse e bambini al seguito, sotto il sole cocente di un’estate torrida.

Da qui la protesta, scaturita dal fatto che l’isola pedonale h24 taglia fuori una parte della costa, in favore di altre aree più comode, raggiungibili con l’auto. E mentre gli introiti calano, cresce il malcontento, in particolare tra i gestori e operatori turistici che con le loro famiglie vivono  proprio di turismo, con inevitabili ripercussioni economiche sul territorio.

Dalla protesta all’iniziativa il passo è breve. Lunedì scorso è partita una petizione, con raccolta firme, per chiedere l’immediata modifica dell’ordinanza e l’apertura del tratto del lungomare Centofontane nelle ore diurne, con chiusura serale, come avviene in altri centri balneari. Non si può sacrificare l’economia e il turismo in favore degli eventi – affermano i promotori della petizione – ma, insieme, possiamo trovare una soluzione che non penalizzi nessuno.

Dalla minoranza, interviene il capogruppo di Forza Italia Francesco Russo che invita la sindaca Aiello a rivedere la scelta operata solo – a suo dire – per fare cassa con le multe. «La pedonalizzazione del lungomare è un atto lungimirante e coraggioso, se fatto con criterio – afferma Russo – ma com’è adesso sembra non funzionare molto bene. Mi pare, ed è percezione comune, che il sindaco abbia fatto questa scelta proprio per fare cassa con le multe. Diversamente – continua – ci spieghi perché non segnalare in modo adeguato la presenza di una Ztl o del divieto di transito? Perché invece di impiegare gli agenti della polizia municipale a fare multe, non li posiziona all’accesso di ogni varco pedonale per invitare gli automobilisti a non parcheggiare?». Il consigliere di minoranza, infine, dice la sua anche sulla novità del senso unico su viale Jonio, una delle poche strade larghe e di maggiore deflusso di traffico dell’intero centro urbano, che starebbe provocando disagi. «Dietro queste scelte – conclude Francesco Russo – la responsabilità è solo del sindaco, più interessato a moltiplicare le multe piuttosto che a creare una viabilità sensata e funzionale per i cittadini».

MARIA SCORPINITI (Il Quotidiano del Sud – L’Altravoce – 23 luglio 2025)

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