martedì, Gennaio 13, 2026
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CARIATI – L’ISOLA ECOLOGICA, UN PASSO DALLA RIAPERTURA Manca l’ufficialità, ma si vocifera la fine di luglio dopo la chiusura nel 2023

CARIATI – Anche se ancora manca l’ufficialità, fonti molto vicine all’amministrazione comunale parlano di una riapertura per fine luglio dell’Isola Ecologica di zona Varco, fuori le mura del centro storico. Una riapertura attesa da due anni, da quando cioè è subentrata la nuova società che gestisce la raccolta dei rifiuti nel Comune di Cariati. L’area del Varco, a quanto pare, non aveva le autorizzazioni di legge che, dopo l’iter necessario, sono arrivate solo nel maggio scorso. In questo tempo in cui l’Isola è rimasta chiusa, i disagi per i cittadini sono stati tanti, in particolare per il conferimento di ingombranti e Raee; al momento, bisogna prenotarsi al numero dedicato e attendere il ritiro a domicilio per circa due mesi.

Il gruppo consiliare Le Lampare, alla notizia ufficiosa della riapertura dell’Isola, esprime soddisfazione ma chiede che venga rispettato il Piano Integrato dei Servizi di igiene urbana nel Comune di Cariati e il relativo Capitolato d’Appalto. «Il Comune era sprovvisto di Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) – affermano dal gruppo di minoranza – qualcuno forse si vergognava a dirlo, oppure non ne conosceva l’esistenza, quindi si è perso tempo, da maggio 2023 a dicembre 2024. A maggio di quest’anno, con le dovute prescrizioni – continuano – la Provincia di Cosenza ha concesso l’AUA e abbiamo appreso, da nostre fonti, che l’isola ecologica dovrebbe aprire il 31 luglio, usiamo il condizionale perché con questa amministrazione è inevitabile».

Il gruppo di minoranza si augura che la struttura venga dotata delle attrezzature necessarie per il conferimento delle diverse frazioni di rifiuto e che il personale impiegato sia qualificato, in possesso degli attestati richiesti. «Auspichiamo che con l’apertura al pubblico – afferma –  l’Isola Ecologica non sia più utilizzata come unità operativa dall’azienda appaltatrice e che non sarà più adibita a ricovero di attrezzature e parcheggio dei mezzi nelle ore di chiusura, perché il Capitolato dice che queste strutture non possono essere nell’isola ecologica».

Le Lampare ribadiscono, inoltre, che molti dei servizi previsti nel Capitolato, dopo oltre due anni dall’aggiudicazione, sarebbero ad oggi disattesi: «Parliamo della raccolta a domicilio degli ingombranti e Raee con liste d’attesa che vanno da 2 a 4 mesi; di mancata distribuzione delle attrezzature e delle buste per il corretto conferimento della raccolta differenziata; mancata attivazione delle mini-isole ecologiche informatizzate; spazzamento manuale delle strade e quello meccanico previsto nel calendario estivo; carenza di comunicazione seppur lautamente pagata; dei famosi cassoni scarrabili a San Cataldo e Santa Maria, ma anche di quelli da posizionare nei due grandi stabilimenti turistici di Cariati; di mancata presenza, sanzionabile, del logo Comune di Cariati su tutti i mezzi utilizzati per i servizi; mancato raggiungimento dell’obiettivo 75% di raccolta differenziata (siamo al 58,60% certificato Ispra e anche questo non subisce sanzione); della non apertura dell’Unità Operativa; della mancanza di spogliatoi e servizi igienici in cantiere per gli operai (ma non esiste neanche il cantiere), nel silenzio dei sindacati; di pagamenti forfettari per lo straordinario degli operai nel periodo estivo». Infine, il gruppo di opposizione plaude alla nomina del Direttore Esecutivo del Contratto, il quale dovrà fare ciò che gli compete affinché il servizio funzioni bene. (M.S.)

 

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