Dopo la sfiducia di parte della maggioranza, la sindaca Labonia risolve la crisi. Lavori pubblici ad Eugenio D’Andrea e Protezione civile ad Antonio Berardi
PIETRAPAOLA – Dopo la sfiducia da parte della sindaca Manuela Labonia di quattro consiglieri di maggioranza, il gruppo di opposizione “Insieme per crescere”, formato dall’ex sindaco Giandomenico Ventura, Eugenio D’Andrea e Antonio Berardi, nel consiglio comunale del 24 luglio scorso ha ufficialmente dimostrato di voler sostenere l’attuale amministrazione almeno – per come dichiarato – fino alla fine dell’estate, onde evitare lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale e l’arrivo di un commissario prefettizio nel clou della stagione balneare.
Ma quello che era stato annunciato come un sostegno temporaneo, una soluzione tampone, dopo gli ultimi decreti sindacali potrebbe diventare un appoggio definitivo che assicurerà la stabilità politica addirittura fino al termine della legislatura.
Sono infatti due i decreti che portano la data del 25 luglio, giorno successivo dell’ultimo, animato Consiglio. Nel primo, il n. 9, la sindaca conferisce la nomina fiduciaria di assessore ai Lavori Pubblici, urbanistica e governo del territorio al consigliere di minoranza Eugenio D’Andrea. Nel n.10, invece, la prima cittadina conferisce incarichi all’altro consigliere di minoranza, Antonio Berardi, di collaborazione con il sindaco in materia di Protezione civile, gestione emergenze, demanio, politiche ambientali, cura e manutenzione del patrimonio comunale.
Così facendo, Labonia ora ha i numeri per andare avanti. Oltre i tre dell’opposizione, ha dalla sua i fedelissimi rimasti nella maggioranza: Giuseppe Forciniti (vicesindaco), Giuseppe Abbate e Giuseppina Romeo. È chiaro che d’ora in poi l’assetto politico del Consiglio comunale sarà diverso da quello uscito dalle urne tre anni fa. La crisi politica all’interno della squadra di governo, palesata in tutta la sua gravità nei mesi scorsi, si è rivelata insanabile nell’ultima assise, con protagonisti i consiglieri di maggioranza Giovanni Porro, Giuseppe Parrotta, Teresa Leone e Simona Papparella che, dopo aver incassato la sfiducia da parte della sindaca, hanno preso le distanze dalla maggioranza in cui erano stati eletti, criticando duramente la prima cittadina e accusandola di autoritarismo.
L’ex assessore Parrotta, in particolare, ha ammesso di aver contribuito a realizzare progetti e opere e, inoltre, di aver manifestato contrarietà verso alcuni punti sottoposti all’approvazione della Giunta, un comportamento che ha fatto venir meno il rapporto fiduciario con la prima cittadina che, di conseguenza, gli ha revocato la nomina. Infine, i quattro consiglieri sfiduciati ritengono che l’alleanza stipulata con la minoranza non rispetti il risultato del voto libero, democraticamente espresso tre anni fa dai pietrapaolesi.
MARIA SCORPINITI (“Il Quotidiano del Sud – L’Altravoce 29 luglio 2025)