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COSENZA – INDENNITÀ, L’ASP FINISCE NEL MIRINO

Il sindacato Nursind sbotta: «Ogni mese trattenute 100-150 euro dalla busta paga. Stanno recuperando per sbaglio anche quelle previste per legge»

COSENZA – L’Azienda Sanitaria provinciale si accorge, dopo tre anni, di aver conteggiato al personale del Comparto Sanità, per un mero errore tecnico, due volte nella stessa giornata alcune indennità e recupera quanto liquidato in eccedenza con trattenute mensili sugli stipendi. Ad informare i dipendenti interessati al provvedimento, attraverso l’avviso n.120410/2025, è stato dal direttore amministrativo dell’Asp di Cosenza, Remigio Magnelli. In particolare, il recupero delle somme riguarda il personale destinatario delle indennità di cui agli artt.106 e 107 del Ccnl 2019-2021 del Comparto Sanità, e cioè quelle di turno e le indennità per l’operatività in particolari Unità Operative e servizi.

«A seguito di controllo sulla loro corretta applicazione, per mero errore di natura tecnica dell’applicativo – scrive nell’avviso il dottor Magnelli – dette indennità sono state conteggiate due volte nel caso di svolgimento nella stessa giornata di doppi turni diurni. Pertanto, apportato il giusto correttivo al software, è stato necessario provvedere al recupero nei confronti degli aventi diritto di quanto erroneamente liquidato perché calcolato due volte nella stessa giornata».

Non è certo una buona notizia per il personale interessato, che si è visto recuperare le indennità erroneamente retribuite nel primo trimestre 2025 con il cedolino del mese di giugno 2025; quelle del terzo quadrimestre 2024 con il cedolino relativo al mese di luglio 2025; del secondo quadrimestre 2024 con il cedolino del mese di agosto 2025; infine, con il cedolino di settembre 2025, si andranno a recuperare le indennità non dovute nel primo quadrimestre 2024.

Ma non finisce qui. L’Asp ha comunicato che, con le successive mensilità, si provvederà anche al recupero di quanto corrisposto allo stesso titolo per l’anno 2023. Si tratta di qualcosa come 100 – 150 euro al mese di doppia indennità, che incidono sullo stipendio, soprattutto in caso di famiglie monoreddito.

Quanto deciso dall’Asp non sta bene al sindacato Nursind Cosenza che, attraverso il suo responsabile territoriale Nicodemo Capalbo e il segretario provinciale Roberto Mazzuca, lo scorso 26 agosto, ha scritto ai vertici dell’Azienda Provinciale, definendo la situazione che si è creata “incresciosa”, in quanto l’Azienda sta recuperando per errore anche le doppie indennità notturne, previste dallo stesso contratto nazionale del lavoro, all’art.107 comma 2.

«Numerosi lavoratori in servizio presso l’Asp Cosenza – puntualizzano i sindacalisti – segnalano di non aver ricevuto il pagamento delle spettanze relative ai turni notturni già effettuati, nei mesi di giugno, luglio e agosto 2025. Tale addebito sta determinando un grave disagio economico per il personale interessato, già sottoposto a carichi di lavoro straordinari, per cui si sollecita un immediato riscontro e la liquidazione delle indennità notturne dovute, con la relativa regolarizzazione dei cedolini stipendiali di giugno, luglio e agosto 2025».

Nursind annuncia che, in mancanza di un tempestivo intervento e di una comunicazione ufficiale circa i tempi e le modalità di pagamento, intraprenderà azioni di tutela sindacale e legale in favore dei propri iscritti. Infine ricorda di aver già inoltrato, lo scorso 10 luglio, una pec al direttore generale Asp Cosenza, Antonello Graziano, specificando che la giurisprudenza riconosce le indennità in misura doppia sui turni notturni (Tribunale di Milano, sentenza n. 1741/2024; Corte d’Appello Milano sentenza n. 1071/2024), diffidando la stessa Asp dal continuare ad effettuare la ripetizione delle somme, erogate dall’1 gennaio 2023. In caso contrario, Nursind Cosenza metterà a disposizione del personale sanitario il proprio studio legale per il recupero di quanto indebitamente detratto.

«Il personale del 118 fa molte notti – conclude Nicodemo Capalbo – se consideriamo che nel comparto sanità siamo circa 4mila e di questi circa 1500 sono turnisti, recuperando le doppie indennità anche notturne 2023, 2024 e 2025, all’Azienda entrano circa 150mila euro al mese. È un errore che abbiamo già segnalato al dottor Magnelli, la doppia indennità non va pagata di giorno, di notte sì. Forse l’Asp vuole fare cassa con noi? Tutto questo è inaccettabile, vergognoso».

MARIA SCORPINITI (Il Quotidiano del Sud – L’Altravoce 30 agosto 2025)

 

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