La tappa elettorale nel piazzale del “Vittorio Cosentino”: «Diritti negati». Il candidato alla presidenza della Regione incalza: «Da decenni questo territorio non esprime consiglieri regionali»
CARIATI – «Se a Cariati non c’è più l’ospedale e se quest’area vasta non ha ancora infrastrutture adeguate, è perché per decenni non ha avuto rappresentanti in Consiglio Regionale. Ricordate che i vostri figli vanno via perché qui manca tutto, dalla sanità al lavoro, dalle strade e alle ferrovie. E se non avete una carta di credito, nessuno vi garantisce la sanità pubblica per potervi curare. Ora il territorio dello Jonio cosentino ha una possibilità unica: esprimere non un semplice consigliere regionale, ma addirittura il presidente della Regione Calabria». Ha esordito così l’altra sera, a Cariati, l’aspirante governatore della Calabria Pasquale Tridico, espressione del campo largo composto dai partiti di centrosinistra e dal Movimento 5 Stelle, illustrando la sua idea di futuro per una regione rimasta indietro rispetto alle altre. Per parlare alla “sua” gente (è originario della vicina Scala Coeli e a Cariati ha frequentato il Liceo scientifico) non poteva non scegliere il piazzale dell’ospedale Vittorio Cosentino, luogo simbolo della lotta per la rivendicazione dei diritti negati ad un intero territorio, a cominciare da quello alla salute e alle cure quasi cancellato dal 2010 con l’ingiusta chiusura del presidio sanitario cariatese.
Tridico a Cariati ha inaugurato anche la campagna elettorale di due sue candidate al Consiglio regionale: Concetta Cuparo del M5S, attuale consigliera comunale del gruppo Le Lampare, e Filomena Greco, ex sindaca di Cariati e coordinatrice regionale di Italia Viva, candidata nella lista Casa Riformista, di recente giudicata “impresentabile” dalla Commissione Parlamentare Antimafia a motivo di un rinvio a giudizio del Gup del Tribunale di Castrovillari per una presunta «turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio».
L’aspirante governatore della Calabria, nel piazzale del Vittorio Cosentino, ha parlato in maniera cordiale ai tanti cariatesi, ma anche agli scalesi e terravecchiesi accorsi, ricordando di essere diventato professore universitario “con le sue sole forze”, di aver avuto importanti esperienze di studio e lavoro anche all’estero, e che, nonostante tutto, il suo cuore è sempre rimasto radicato alle radici. «Ci ho pensato tanto, prima di fare questa scelta – ha affermato – diventare presidente della Calabria non è una mia personale ambizione, ma una scelta di responsabilità. È un sogno più grande, che va oltre ogni ambizione, è il sogno dei vostri figli e io sono un vostro figlio. Sappiate che in Inps ho gestito 400 miliardi all’anno e non ho avuto una sola causa di corruzione, né un richiamo dalla Corte dei Conti. Con la stessa onestà e lo stesso rigore governerò la Calabria».
È poi seguita una riflessione attorno alle grandi questioni aperte del territorio ionico, con l’invito, da parte del candidato di centrosinistra, a dare fiducia ad un progetto politico che mira – a suo dire – a restituire giustizia e dignità a tutti quei calabresi che hanno deciso di non andare via, ma anche a creare i presupposti per far tornare tanti giovani, cambiando il paradigma di una regione destinata per troppo tempo a restare indietro rispetto al resto dell’Italia.
Infine, una rapida visita all’interno dell’ospedale, nei moderni locali in cui dovrebbe essere attivato il nuovo Pronto Soccorso (ancora Punto di Primo Intervento), previsto dal Dca n.69 del 14 marzo 2024 insieme ai 20 posti letto del nuovo reparto di Medicina. Un risultato frutto della lunga mobilitazione popolare e delle istanze di un intero territorio, recepite dal presidente uscente Roberto Occhiuto che, in qualità di commissario ad acta per la sanità in Calabria, ha reinserito il “Cosentino” nella nuova rete regionale come Ospedale di Zona Disagiata.
MARIA SCORPINITI “Il Quotidiano – L’Altravoce” 26 settembre 2025)



