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CARIATI – SCREENING POSTURALE, DATI ALLARMANTI

Attività di monitoraggio su 139 bambini di Cariati, Crucoli e Longobucco. Gli esperti invitano alla prevenzione sanitaria sin dall’infanzia

CARIATI – Il 36,69% dei bambini presenta anomalie o problemi posturali legati alla salute della schiena. Una percentuale troppo alta e un campanello d’allarme di fronte al quale non si possono chiudere gli occhi, che chiama in causa scuole, famiglie e sanitari. È necessario lavorare insieme per diffondere la cultura della prevenzione, monitorare e proteggere la salute della schiena fin dall’infanzia, adottando pratiche di controllo regolari e promuovendo stili di vita sani.

Questi i risultati emersi a seguito di una recente attività di screening posturale che ha coinvolto 139 bambini (73 maschi e 66 femmine) di Cariati, Longobucco e Crucoli, un’iniziativa nata dalla collaborazione tra i tre Comuni e la dottoressa Maria Erika Punzo, fisiatra dell’Asp di Cosenza in servizio presso l’ospedale di Cariati.

«La salute della schiena è un bene prezioso che va tutelato con attenzione e continuità, è fondamentale per il benessere e lo sviluppo corretto dei bambini» – afferma la Fisiatra, invitando tutti i genitori a informarsi sulle opportunità di screening gratuito nel proprio territorio e a partecipare attivamente alle iniziative per individuare eventuali problemi alla colonna vertebrale e avviare tempestivi interventi preventivi.

I risultati di questo primo screening sono significativi. Dimostrano quanto sia importante non sottovalutare la salute posturale fin dalla più giovane età. La dottoressa Punzo, che ha curato l’iniziativa e l’ha portata avanti, ha messo gratuitamente a disposizione la sua competenza e professionalità; una disponibilità che continuerà ad essere fondamentale per garantire a bambini l’accesso al servizio senza alcun costo. Un lavoro, questo della dottoressa, che rappresenta un esempio di come la collaborazione tra professionisti e comunità possa fare la differenza per la salute collettiva.

Entrando più nel dettaglio, su 139 bambini visitati sono stati riscontrati 20 casi di scoliosi, una deformità laterale della colonna che, se non trattata, può portare a conseguenze funzionali ed estetiche rilevanti; 25 casi di ipercifosi dorsale, un’eccessiva curvatura della parte alta della schiena che può causare dolore e influire sulla respirazione; 4 casi di iperlordosi lombare, una curvatura accentuata nella zona lombare spesso responsabile di fastidi e dolori cronici; 1 caso di dorso piatto, una riduzione della curvatura dorsale fisiologica che può generare squilibri posturali.

 

Tali dati confermano come oltre un terzo dei bambini presenti un problema posturale, per cui sono necessari controlli attenti e continui. La schiena dei bambini è in continuo sviluppo, per cui lo screening effettuato rappresenta solo il primo passo di un percorso che deve essere costante nel tempo. Infatti, le problematiche posturali possono manifestarsi o peggiorare nel corso della crescita. Non è sufficiente quindi un controllo occasionale, ma bisogna programmare verifiche periodiche e individuare ogni variazione per poter intervenire con tempestività. Occorre inoltre fare attenzione alla postura quando si è seduti o davanti agli schermi, cercando di ridurre la sedentarietà, ma anche il peso degli zaini.

Tuttavia, la prevenzione non deve essere un lusso riservato a pochi, ma un diritto garantito a tutti. Per questo offrire screening completamente gratuiti è una scelta strategica fondamentale e una priorità. Succede spesso che le famiglie rinunciano alle visite specialistiche per motivi economici o perché non sono adeguatamente informate. Rendere i controlli periodici accessibili e gratuiti è il modo migliore per superare ogni barriera e favorire una partecipazione più ampia e consapevole.

La collaborazione avviata tra la dottoressa Punzo e i Comuni, esempio virtuoso di come la professionalità possa unirsi alla solidarietà e all’inclusione, a beneficio della collettività, prosegue in questa direzione. Ci sono già altri Comuni interessati ad estendere l’iniziativa, tesa ad offrire l’opportunità di fare diagnosi e prevenzione ad una platea sempre più ampia di bambini. Un approccio inclusivo che miri a garantire a tutte le famiglie, indipendentemente dalla condizione economica, l’accesso a controlli importanti per la salute dei loro figli.

La dottoressa Maria Punzo invita, infine, i genitori ad informarsi sulle iniziative di screening gratuito nel proprio territorio per tutelare la salute della schiena dei propri figli, un bene prezioso che necessita un monitoraggio continuo preventivo.

MARIA SCORPINITI (“Il Quotidiano – L’Altravoce” 16 ottobre 2025)

 

 

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