CARIATI – «La Confraternita della Pignata è stata eccezionale nell’ospitalità e in ogni più piccola attenzione, facendoci scoprire le meraviglie della Calabria, in particolare di borghi davvero unici». È uno dei tanti commenti positivi pronunciati dagli ospiti verso la Confraternita presieduta da Domenico Nigro Imperiale che nei giorni scorsi ha accolto e guidato alla scoperta del territorio un nutrito gruppo di confratelli nell’ambito del gemellaggio già intrapreso mesi addietro tra Calabria e Veneto, un ponte di amicizia lungo 1110 km che ha coinvolto tre Confraternite; la Pignata, appunto, Radici e Fasioi, con diverse iniziative finalizzate a mantenere vive le tradizioni locali, anche enogastronomiche, per tramandarle alle nuove generazioni.
Il nutrito programma della tre giorni di scambi, degustazioni e visite ha previsto la conoscenza della storia vitivinicola del territorio, narrata dalle Cantine Senatore di Cirò, per finire nel cuore dei borghi pieni di fascino di Crucoli, Cariati e Terravecchia, dove gli ospiti hanno avuto l’opportunità di degustare i piatti tipici della tradizione. Per l’aspetto storico e antropologico, gli ospiti hanno visitato il Museo del Mare, dell’Agricoltura e delle Migrazioni di Cariati e il Museo di Amarelli a Rossano Calabro. In ogni luogo, sono stati ricevuti e accolti dalle istituzioni locali, dal sindaco di Cariati, Cataldo Minò, a quello di Crucoli Cataldo Librandi e di Terravecchia Paolo Pignataro.
Soddisfatto per la buona riuscita dell’iniziativa, il presidente Domenico Nigro Imperiale ha affermato: «Sono orgoglioso di aver portato in Calabria, alla scoperta delle nostre radici culturali ed enogastronomiche, persone che non erano mai state qui. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito, partecipato o semplicemente condiviso con noi questo momento: l’unione di tutti, confratelli, istituzioni, cittadini, imprenditori e associazioni è ciò che rende possibile valorizzare, custodire e trasmettere il patrimonio culturale, enogastronomico, artistico che ci appartiene. Grazie anche per il riuscito e partecipato convegno “Sviluppo e crescita del territorio attraverso la ricerca del bene comune” – ha concluso – perché crediamo che solo attraverso il confronto si possa aspirare ad una crescita globale».
MARIA SCORPINITI (“Il Quotidiano – L’Altravoce 29 novembre 2025)


