martedì, Agosto 11, 2026
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CROSIA – PREVENIRE L’INFESTAZIONE DI ZANZARE In vista dell’estate  e dopo i cicloni, l’allarme di Caligiuri

CROSIA – Il passaggio dei cicloni Harry e Ulrike in questi primi tre mesi del 2026 non hanno lasciato solo danni strutturali e fango, ma ha alterato drasticamente l’equilibrio biologico regionale. La rottura degli argini fluviali e il diffuso ristagno idrico hanno generato un ecosistema critico, ideale per la proliferazione incontrollata di Culicidae (zanzare), simulidi e altri vettori infestanti.

In questo scenario, secondo Leonardo Caligiuri de Le Tre Gocce, l’azienda che si occupa di sanità ambientale, bisogna intervenire oggi sui focolai larvali per evitare una crisi sanitaria e ambientale durante la prossima stagione estiva. La prevenzione rappresenta per lui l’unica barriera efficace al fine di scongiurare la proliferazione incontrollata di vettori infestanti.

«Siamo di fronte a una vera e propria bomba a orologeria biologica. – dichiara Leonardo Caligiuri, che è anche socio fondatore dell’associazione Calabria Excellent Ets – Le alluvioni hanno depositato grandi quantità di detriti organici in acque stagnanti che, con l’innalzamento delle temperature, diventano incubatori perfetti per i vettori. Si tratta di una potenziale emergenza di salute pubblica: il ristagno idrico post-ciclone accelera i cicli di sviluppo delle larve, che in assenza di predatori naturali nei nuovi invasi, possono raggiungere densità mai viste prima».

Agire ora sarebbe una scelta prudente, etica ed economica, poiché si interviene con trattamenti larvicidi mirati e biologici che costano meno rispetto alle massicce disinfestazioni adulticide che poi si è costretti a eseguire in estate, quando il danno sarà fatto. «Non è una questione di allarmismo – spiega in proposito – ma di gestione del rischio. Per questo rivolgo un appello diretto agli Enti Pubblici, agli amministratori di condominio e ai privati cittadini: non aspettiamo il ronzio delle prime zanzare per ricordarci dei cicloni di febbraio; bonifichiamo e trattiamo ora i siti critici».

Allo scopo, Le Tre Gocce ha attivato un protocollo di emergenza che integra l’esperienza sul campo con tecnologie e prodotti d’avanguardia, e permette di pianificare interventi di precisione, minimizzando l’uso di prodotti chimici e ottenendo il massimo della prevenzione.

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