Alle urne, due comuni dell’entroterra ionico. Contesa tra Villella e Iozzi, l’uscente Chiarello contrapposto a Parrotta
Giornata di riflessione per gli elettori di due Comuni dell’entroterra del Basso Jonio cosentino, Campana e Mandatoriccio, chiamati a scegliere sindaco e consiglieri comunali. Di parole ne hanno sentite tante, di promesse pure. Non sono mancate le polemiche al vetriolo dai palchi, su ciò che non è stato fatto nel recente passato e sulle criticità note, soprattutto quelle legate alla carenza dei servizi sanitari, al grave fenomeno dello spopolamento, alle infrastrutture che necessitano di interventi urgenti per evitare di rimanere isolati.
Tante le idee che, se realizzate, potrebbero cambiare il volto dei due centri. A Campana (1509 elettori) il sindaco uscente Agostino Chiarello si ricandida con la lista “Chiarello Sindaco – Le Radici e le Ali”, dopo 11 anni di consiliatura e una conferma intermedia. Non teme il giudizio dei campanesi, forte di una gestione virtuosa – a suo dire – e di aver realizzato quasi tutti i punti del programma elettorale. «Veniamo da 11 anni di successi amministrativi, in cui abbiamo riportato Campana al centro di un territorio che riconosce in noi un modello da esportare – afferma l’ingegnere Chiarello – abbiamo migliorato i servizi essenziali, mantenuto i conti in ordine, innalzato i livelli occupazionali e garantito sostegno al reddito». Entrato a far parte di recente nella struttura della consigliera regionale Filomena Greco, l’uscente definisce questa campagna elettorale “effervescente” e ricorda gli attacchi personali ingiustificati che lo hanno portato a rispondere con l’autoironia, rivestendo i panni del Pinocchio di Collodi in un comizio. «Sono sicuro che i campanesi mi ridaranno fiducia – conclude – abbiamo tante opere da terminare, già finanziate: infrastrutture idriche, valorizzazione del centro storico e del Parco dell’Incavallicata e molto altro».
L’alternativa a Chiarello è Giacinto Parrotta, generale dell’Esercito in pensione, con la lista civica “Progetto Campana”. Una carriera brillante e un’esperienza amministrativa dal 2017 al 2022 come assessore del Comune di Melegnano (Milano), il Generale mira a migliorare i servizi e la qualità di vita dei concittadini. «Ho dedicato la mia vita al servizio delle istituzioni, come Ufficiale dell’Esercito per 38 anni e come assessore al Comune di Melegnano per 5 anni – afferma – ora è giunto il momento di mettere la mia esperienza al servizio del mio paese, che avevo lasciato all’età di 15 anni». Il suo programma elettorale prevede, tra le altre cose, il risanamento del sistema idrico comunale; la ristrutturazione di Palazzo Rizzo con riattivazione della comunità alloggio per anziani, il potenziamento dei servizi sanitari di emergenza con una postazione h24 di ambulanza medicalizzata presso la Fiera della Ronza e la realizzazione di un’elisuperficie adibita a volo notturno.
A sostegno Parrotta, nei giorni scorsi sono giunti a Campana due assessori regionali di Forza Italia: Pasqualina Straface e Gianluca Gallo. «Se oggi a Campana c’è la Bottega della Salute e la telemedicina cardiologica – ha detto nell’occasione il candidato Iacovino – il merito è dei nostri buoni rapporti con gli enti sovracomunali». Straface ha consigliato a Parrotta di dare priorità alle politiche sociali: «Su questo terreno – ha sottolineato – troverete in me un’alleata»
A Mandatoriccio (2391 abitanti), comune commissariato dal giugno 2025, sono due i volti nuovi: Cataldo Iozzi con “Uniti per Mandatoriccio” e Teresa Maria Villella con “Nuova Alba”. Anche qui non sono mancati momenti di tensione, polemiche e attacchi personali, come ha stigmatizzato la coalizione di Villella, lamentando ricostruzioni false e congetture che hanno accompagnato la campagna elettorale fin dai primi giorni, inasprendo gli animi. Le tante polemiche strumentali – per Nuova Alba – sono servite solo a distogliere l’attenzione dai temi concreti.
Il candidato Iozzi possiede una consolidata esperienza come ragioniere presso il Comune di Mandatoriccio e, con la sua squadra, si propone come la stabilità in un periodo di incertezze politiche. Punta sui giovani, che hanno coniato con lui il motto “Tradizione che guarda avanti” ad indicare un rinnovato slancio, idee fresche e soluzioni concrete per un futuro migliore.
Anche la Villella, prima candidata donna alla carica di sindaco nella storia di Mandatoriccio, pone al centro i giovani che dovranno entrare nei processi decisionali da cui ora sono esclusi. Conosciuta per il suo lavoro di medico presso l’ospedale di Cariati e nell’Asp, vorrebbe guidare la comunità che al momento vive nella divisione. «Essere la prima donna candidata a sindaco non è un vanto, ma un’assunzione di responsabilità e una svolta rispetto alle gestioni fallimentari del passato».
(MARIA SCORPINITI)

