Definita la Giunta e deleghe assegnate dopo il voto
CAMPANA – Il neo sindaco di Campana, Giacinto Parrotta, a partire dallo scorso 25 maggio, giorno della sua elezione, ha rinunciato all’intera indennità di funzione a favore del bilancio comunale. Alcuni giorni dopo, il 29 maggio, il suo vicesindaco Francesco Iacovino ha fatto lo stesso. Lo ha annunciato lo stesso Generale dell’Esercito in pensione, aprendo, dopo l’Inno di Mameli, la seduta di insediamento del nuovo Consiglio Comunale dello scorso lunedì 1 giugno. «Non è stata una scelta simbolica – ha puntualizzato Parrotta – ma un atto concreto di responsabilità verso la nostra comunità». Le somme delle due indennità andranno a rimpinguare il bilancio comunale e saranno destinate a interventi concreti sul territorio, come la manutenzione, la cura del verde pubblico, interventi sociali e piccoli lavori di miglioramento urbano.
Giacinto Parrotta ha dunque mantenuto ciò che aveva promesso in campagna elettorale, convinto che il suo paese abbia bisogno di attenzione quotidiana, di interventi semplici ma costanti, di un lavoro che vada a migliorare la qualità della vita dei concittadini. «Siamo consapevoli delle difficoltà e dei limiti delle risorse disponibili – ha detto in proposito – per questo sarà fondamentale lavorare con serietà, trasparenza e spirito di servizio, cercando ogni opportunità utile per il nostro Comune», ribadendo – come aveva fatto dai palchi – il suo impegno a garantire un’amministrazione presente e vicina ai cittadini, capace di affrontare i problemi concretamente e senza proclami.
Nel ringraziare quanti si sono recati alle urne il 24 e 25 maggio, dimostrando con il loro voto una partecipazione democratica il cui esito merita rispetto e attenzione, ha rivolto un pensiero all’amministrazione uscente del sindaco Agostino Chiarello, che ha guidato il Comune per 11 anni e ha contribuito, con il proprio lavoro, alla storia del territorio. Poi l’augurio di buon lavoro a tutti i consiglieri eletti, di maggioranza e di minoranza, e l’invito a ritenere il Consiglio comunale un luogo di confronto serio e rispettoso dove, al di là delle differenze politiche, si decide il futuro e il bene di Campana.
Subito dopo le comunicazioni del Primo cittadino, si è passati ad esaminare le condizioni di candidabilità, eleggibilità e compatibilità degli eletti, al giuramento del sindaco e alla comunicazione della Giunta e del vicesindaco.
Il Consiglio comunale del paese dell’Elefante di Pietra, oltre il primo cittadino Giacinto Parrotta, risulta così composto: per la maggioranza della lista “Progetto Campana”, Francesco Iacovino, Rocco Vulcano, Giuseppina Cava, Maria Mingrone, Domenico Pugliese, Saverio Francesco Nigro, Maria Ammannato; per la minoranza della coalizione “Le Radici e le Ali”, Agostino Chiarello (sindaco uscente), Francesco Ammannato e Rosa Aprigliano.
Questa la nuova Giunta a guida Parrotta: Francesco Iacovino, vicesindaco e assessore con deleghe alla sanità, politiche sociali e politiche della famiglia; Maria Mingrone, assessore con deleghe alla scuola, attività culturali e volontariato; Rocco Vulcano, assessore con deleghe allo sport e tempo libero; Giuseppina Cava, assessore con deleghe alle politiche giovanili e pari opportunità; Domenico Pugliese, assessore con deleghe a zootecnia e benessere animale; Saverio Francesco Nigro, assessore con deleghe all’agricoltura, artigianato e commercio.
Il neo sindaco ha ritenuto, inoltre, di dover conferire altre deleghe a due candidati consiglieri non eletti: Domenico Carmine Chiarello (attività venatoria e questione fauna selvatica) e Alessandra Allevato (eventi e turismo).
Giacinto Parrotta ha trattenuto per sé la nomina di responsabile dell’area Tecnica Manutentiva e ha confermato responsabile dell’Area Tecnica l’ingegnere Giuseppe Pedace, dipendente di ruolo a tempo indeterminato dell’ente, e di responsabile dell’Area amministrativa la dottoressa Genny Sciarrotta, anch’essa dipendente a tempo indeterminato. Il Consiglio si è chiuso con la nomina della commissione elettorale e della commissione per formare gli elenchi dei giudici popolari.
MARIA SCORPINITI (Il Quotidiano-L’AltraVoce 3 giugno 2026)

