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A CALOVETO INAUGURATA LA BIBLIOTECA COMUNALE

Progetto finanziato dalla Regione. Mazza: «Un atto di coraggio per l’entroterra e di libertà dagli smartphone». Al taglio del nastro, l’assessore Gallo: «La Calabria non è più Cenerentola»

CALOVETO – Una fredda sala polifunzionale nella piazza di un piccolo centro dell’entroterra, Caloveto, trasformata quasi per magia in un luogo accogliente, attrattivo, ma anche identitario e distintivo. È qui che nei giorni scorsi l’amministrazione del sindaco Umberto Mazza ha inaugurato la nuova Biblioteca comunale, un investimento in cultura e in particolare nei bambini. Non un semplice taglio del nastro di un’opera pubblica, ma una scelta coraggiosa, di risposta all’abbandono dei centri storici e allo smarrimento dell’identità dei luoghi. Un’idea diventata realtà grazie all’adesione ad un bando regionale e al conseguente finanziamento del progetto, nella consapevolezza ormai diffusa che la Calabria non è più Cenerentola.

Sono queste le parole dell’assessore regionale Gianluca Gallo, che nel corso dell’inaugurazione ha elogiato il sindaco Mazza, il quale ha fatto coincidere l’apertura della nuova biblioteca, finanziata nell’ambito del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (Fsc) p Programmazione 2021-2027 della Regione Calabria, con un importante evento regionale di confronto a più voci dal titolo emblematico: “La Calabria inedita dell’entroterra. Cenerentola a chi?”.

Dopo la benedizione da parte di Don Agostino De Natale e il taglio del nastro con brindisi augurale con il Gran Cuvée Millesimato de iGreco, è iniziato il dibattito coordinato da Lenin Montesanto, comunicatore strategico. Sono intervenuti: i sindaci di Saracena e Melissa Renzo Russo e Luca Mauro; il dirigente scolastico dell’IC di Cropalati, Giovanni Aiello; la pedagogista Teresa Pia Renzo; Armando Benincasa del Frantoio Benincasa di Caloveto, l’Ad di Omnia Energia Spa Vincenzo D’Agostino; Raffaella Ciardullo, presidente Fivi Calabria con la figlia Matilde Piluso, giovane imprenditrice del vino, e Fulvia Michela Caligiuri, direttore generale di Arsac.

Anche dal pubblico hanno dato un contributo i sindaci di Bocchigliero, Pietrapaola e Cropalati, Adolfo Benevento, Manuela Labonia e Domenico Citrea, insieme ad Ilario Giuliani, di Coccole Books, tra le case editrici che hanno arricchito la sezione ragazzi della biblioteca e che ha fatto dono ai relatori del suo Libro dei Pensieri Belli.

«Tra i segni più belli di questo evento – ha detto la direttrice di Arsac – vi è quello di aver trovato tanti bambini con libri e matite in mano, nel centro di un borgo che da oggi, per questo, è ancora più bello. Queste iniziative diventano gli elementi distintivi di comunità illuminate che sanno su che cosa puntare».

Secondo Lenin Montesanto, con la biblioteca Caloveto restituisce ai bambini la voglia di disegnare invece che alienarsi su uno smartphone, di scoprire nei libri il profumo della carta, di non sentirsi vittime degli algoritmi dell’intelligenza artificiale. «Questa scelta contribuisce ad interrompere un incantesimo – ha precisato l’inventore dei Marcatori Identitari Distintivi per Calabria Straordinaria – quello della dittatura degli uffici tecnici che in Calabria tiene spesso i sindaci in ostaggio. A Caloveto si è puntato sui contenuti, invece di rincorrere contenitori vuoti, partecipando con copia-e-incolla al qualsiasi bando disponibile, senza lasciare effetti e realizzazioni nella durata».

L’Ad D’Agostino di Omnia ha incassato, attraverso l’assessore Gallo, il sostegno della Regione Calabria nel proporre Ministero dell’Ambiente e per lo Sviluppo Energetico delle modifiche alla prossima riedizione autunnale del bando Fer Sud, perché così come ora penalizza l’entroterra e la sua rinascita.

Per il sindaco Mauro di Melissa aprire una biblioteca comunale è un atto di coraggio da parte di un’amministrazione attenta alle future generazioni, per dare loro la possibilità di continuare a restare qui. Di coraggio ha parlato anche la pedagogista Renzo, per la quale non è facile far nascere una biblioteca in un luogo dove si pensa che molti si stiano spostando per andarsene via; significa mettere basi solide nella crescita culturale, sociale e relazionale di una comunità, e da tali progetti bisogna prendere esempio.

Circa il 90% dei volumi acquistati – ha spiegato Fabrizio Grillo, responsabile della biblioteca – è rivolto a bambini e ragazzi. Accanto ai libri tradizionali, ci sono volumi tattili, in braille, testi in Comunicazione aumentativa e alternativa, materiali in Lis, audiolibri, quaderni cognitivi, libri ad alta leggibilità e strumenti per i Dsa. Sono disponibili postazioni informatiche, rete wi-fi, servizio Medialibraryonline, attrezzature per videoproiezione e ascolto, giochi da tavolo, visori 3D multimediali ed esperienze didattiche immersive. L’interior design della Biblioteca comunale è stato curato da Ffa Architetture & Design di Francesca Felice; alle pareti, alcuni quadri che riproducono i foulard ispirati ai Marcatori identitari, tratti dal progetto di impresa culturale Mid Pop Design della stessa Felice.

 

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